Se Don Mazzi condanna chi condanna Berlusconi – di Leonardo Cecca

Mesi or sono molti politici, ovviamente di quella sinistra "democratica" che deve eliminare l’avversario per mano della magistratura, e certi bavosi conduttori televisivi che fanno becera politica a spese dei contribuenti (devono pur guadagnarsi da vivere) hanno ben sghignazzato quando Don Mazzi si disse disposto a "far pulire i cessi a Berlusconi". Ora che Don Mazzi ha condannato a chiare lettere il comportamento di certi magistrati – "secondo me Berlusconi è stato perseguitato dai magistrati… è venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza" – ed inoltre ha spiegato il perchè di quella "pulizia dei cessi" rammentando che a 15 anni Berlusconi faceva sicuramente lavori umili, ebbene ora tutta quella "brava" gente sta zitta.

E’ oltremodo vergognoso costatare che tra costoro c’è anche chi può vantare condanne e che dopo ogni condanna, a mo’ di spudorato vittimismo, si è affrettato ad affermare: "il giudice non ha capito", "l’avvocato non è andato a presentare le mie prove", "il giudice ha capito una cosa sbagliata"…

Pure se non attinente all’argomento in questione, merita rammentare che tra i "corretti" giustizialisti, immacolati oltre ogni ragionevole dubbio, c’è anche chi, con il solito forbito eloquio, sostiene che "l’idea che Berlusconi possa candidarsi alle Europee fa a pugni con il sentimento di giustizia e con l’idea della legalità" dimenticandosi però che lui continua a fare il presidente di regione nonostante abbia sul groppone un rinvio a giudizio e che in un recente passato è stato prosciolto da un giudice amico di famiglia.

Per farsi quattro sghignazzate a crepapelle basta dare una scorsa a molti e perfetti democratici di sinistra, quando ad ogni sospiro parlano di correttezza, di regole democratiche, di legalità e di informazione.
 

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