Se certe toghe fanno politica – di Leonardo Cecca

Non voglio minimamente mettere in discussione le qualità dell’attuale Presidente della Repubblica che, ad onor del vero, fino ad oggi ha dimostrato molta più sobrietà e, soprattutto, più rispetto verso la Costituzione del suo predecessore che, a mio modesto avviso, addomesticava un po’ troppo la Carta Costituzionale e, quel che è peggio, sempre a favore di un certo schieramento politico. Il Presidente Mattarella, però, sembra alquanto sfortunato e si ha l’impressione che quella maledetta nuvola fantozziana lo perseguiti.

La Corte di Cassazione, giudicando una causa identica a quella in cui fu condannato Berlusconi, facendo esplicito riferimento a quel processo stabilisce che il verdetto emesso nei confronti del Cavaliere è contrario alla giurisprudenza e in contrasto con la legge. Un piccolo particolare: il consigliere relatore è sempre lo stesso magistrato.

Poichè siamo in tema di magistratura ed in considerazione della querelle di questi giorni circa i fatti del G8 giova rammentare che la Corte di Strasburgo ha definito il carabiniere Mario Placanica innocente, in quanto agì per "Legittima Difesa" di fronte ad un’aggressione, e non un mostro come una stolta ideologia lo aveva definito.

Viene da chiedersi come si possa restare indifferenti a certe storture e se non è legittimo il dubbio che alcuni magistrati agiscano solo per fini poco leciti ed oltraggiosi per la toga che indossano, oppure che interpretino le norme con troppa disdicevole disinvoltura.

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