Scuola, ancora una fiducia: via libera del Senato con i voti di Ala

Ancora una fiducia, ancora un voto favorevole da parte dei verdiniani. Con 90 voti contrari e 168 favorevoli, tra i quali proprio quelli di Ala, il Senato ha approvato in prima lettura il ddl che introduce disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca, in particolare stanziando 64 milioni euro per interventi per il ripristino del decoro degli edifici scolastici, cjhe prevede, per lo svolgimento di attività di pulizia nelle scuole, la possibilità di far ricorso alle convenzioni Consip, anche nei territori in cui queste non siano attive, siano scadute o sospese, e che eroga un contributo di tre milioni per la stabilizzazione e il riconoscimento della Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute (GSSI), intervenendo infine sulle assunzioni del personale docente per l’anno 2016/2017, sull’assegnazione provvisoria e incarichi di supplenza breve, sostegno per gli alunni con disabilità, scuole di specializzazione non mediche, incremento dei compensi ai commissari del concorso per docenti, estensione della card per consumi culturali agli studenti extracomunitari.

"Puntare su cultura ed istruzione da un lato e sulle proprie eccellenze dall’altro, è un impegno che ciascun Paese è chiamato ad ottemperare e a nostro avviso, il provvedimento va in questa direzione" annuncia Lucio Barani poco prima del voto, aggiungendo che "il decoro degli edifici scolastici rappresenta un aspetto determinante per la qualità e la quantità delle attività con le quali si formano i nostri ragazzi e va infine considerato che già nel biennio 2014-2016 il programma ha dato i suoi frutti anche in termini occupazionali, avendo coinvolto un cospicuo numero di lavoratori di utilità sociale".

Ma l’ennesimo voto dei transfughi forzisti a favore del governo non va giù a Renato Brunetta, che twitta: "Anche oggi Ala vota la fiducia al governo e Renzi non sale al Colle. Mattarella richiami premier a sue responsabilità istituzionali. Renzi vada al Quirinale e spieghi al Capo dello Stato che la maggioranza è cambiata, e poi venga alle Camere per chiedere una nuova fiducia". Chi non è contento del provvedimento in sé è invece il Movimento 5 Stelle, per il quale "il Governo non solo non ascolta più il Parlamento, il mondo della scuola e della cultura, ma non ascolta neanche Raffaele Cantone, che il 20 aprile ha detto al Parlamento e al Governo basta con le procedure di proroga per l’affido degli appalti per la pulizia nelle scuole, perché esse producono dinamiche poco virtuose", tuona Michela Montevecchi.