Scontro a distanza tra Berlusconi e Di Maio sul reddito di cittadinanza, il grillino al Cav: “Ci hai copiato”

Natale è alle spalle, torna Berlusconi sulla scena politica e rilancia il reddito di dignità. La reazione di Di Maio: “Benvenuto Berlusconi, ma ci hai copiato”

Luigi Di Maio

Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio se le danno di santa ragione, a suon di botta e risposta a distanza. La discussione, nel merito, è sul reddito di dignità o di cittadinanza. Ma la verità è che il leader di Forza Italia in questi mesi ha sempre picchiato molto duro nei confronti dei 5 stelle, “sono loro il vero pericolo, come una volta lo erano i comunisti”, ha ribadito più volte il Cavaliere.

Un Berlusconi che, archiviata la pausa natalizia, torna a farsi sentire con forza e propone meno tasse per tutti, e poi “misure drastiche” per contrastare i quasi 5 milioni di poveri che ci sono in Italia: “Purtroppo in Italia 4 milioni e 750 milioni di persone vivono nella povertà assoluta, un dato impressionante e inaccettabile in un Paese europeo. Noi abbiamo pensato ad una misura drastica, un reddito di dignità”. Vi ricorda qualcosa?

Nel dettaglio, ecco la proposta del presidente Berlusconi: “Sotto la soglia di mille euro di reddito al mese non soltanto non si dovrà pagare nessuna tassa, ma sarà lo Stato a versare una somma per integrare per arrivare ai livelli di dignità garantita da Istat“.

Silvio Berlusconi

Evidente che la misura si richiama al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. E infatti Luigi Di Maio, candidato premier M5S, ha gioco facile quando, sarcastico, scrive su Twitter: “Benvenuto Berlusconi! Oggi ha ammesso che all’Italia serve il reddito di cittadinanza, ma per 5 anni FI ha votato contro. Quando saremo al governo gli ricorderemo questa dichiarazione. Per chiedere a Forza Italia di votarlo. Lo chiama reddito di dignità per nascondere che ci copia“.

E’ scontro dunque tra M5S e Fi. Ma il Berlusca guarda avanti, tira dritto, pensa alle Politiche 2018, anche quando propone “agevolazioni fiscali per chi si prende cura di un animale domestico”, perché “il grado di civiltà di un Paese si misura anche da come viene trattato un animale” ragiona il Berlusconi animalista. Che però fa sorridere Angelo Bonelli, esponente dei Verdi, che attacca: “Berlusconi difensore degli animali? Proprio lui che gli animali se li mangia! E’ come affidare la cura di un gregge a un lupo”. Come se fosse una colpa mangiarsi una buona bistecca. Mah.

Dall’altra parte c’è Di Maio, che con le sue dichiarazioni continua a giocare a ping pong con Berlusconi, lasciando fuori dal gioco una sinistra che sembra essere sempre meno protagonista di questa campagna elettorale.

Intanto tra il 19 e il 21 gennaio il M5S si ritroverà a Pescara, per l'”Openday Rousseau”. Si tratta una sorta di mega-corso di formazione per iscritti e aspiranti parlamentari, sara’ diviso in 4 laboratori, costruiti sulle parole chiave “Fatti, Idee, Volontà ed Evoluzione” e potrebbe cadere a cavallo dell’ufficializzazione delle candidature. Lì si lavorerà anche al programma. I pentastellati fanno sul serio e si sentono pronti per andare al governo. Gigi Di Maio sogna la poltrona più alta di palazzo Chigi. Ce la faranno davvero?

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