“Sciogliere il Pd? Sarebbe autolesionista”: parla Andrea Romano

La sconfitta ai ballottaggi è colpa di Renzi? “Non ci credo minimamente. Intanto è colpa di una stagione storica che vede una destra molto pericolosa e molto forte”

Si lecca le ferite il Partito Democratico dopo l’ennesima batosta elettorale. E così si ritorna al dibattito interno: come guardare al futuro, adesso? Il Partito Democratico è ormai superato? “Non credo si debba ‘superare’ il Pd, scioglierlo sarebbe precipitoso ed autolesionista”. A parlare è il deputato Pd Andrea Romano, oggi ospite di Un Giorno da Pecora.

Sembra che Renzi abbia fatto fare dei sondaggi su di un nuovo partito staccato dal Pd. Le risulta?

“Non mi risulta, non credo sia realistico immaginare un altro partito. Semmai bisognerebbe allargare il Pd in questo momento, non archiviarlo”.

La sconfitta ai ballottaggi è colpa di Renzi?

“Non ci credo minimamente. Intanto è colpa di una stagione storica che vede una destra molto pericolosa e molto forte”.

Ultimamente come vi muovete ricevete sonore sconfitte…

”In questo periodo dove ci muoviamo prendiamo botte, siamo un po’ sull’onda lunga del 4 marzo”.

Il prossimo anno si voterà anche nella sua Livorno, governata dal M5S.

“Sono assolutamente fiducioso che l’anno prossimo i 5S saranno sconfitti”.

VERDUCCI: PD PERDE DOVE E’ DIVISO

Intanto nel Pd ciascuno dice la sua, lo fa anche il senatore Francesco Verducci: “Alle amministrative il PD perde dove è diviso, dove è dilaniato dalle faide interne, dove è incapace di rinnovarsi e reinventarsi, dove non riesce ad aprirsi a energie nuove e a sperimentare progettualità innovative. La risposta alla sconfitta sta innanzitutto nel riattivare partecipazione. C’è uno spazio enorme per il PD, a patto che torni in campo con un progetto di radicale alternativa alle destre al Governo. Un progetto nuovo che faccia i conti molto duramente con ciò che non ha funzionato nei nostri anni di Governo”.