Santo Domingo, un nostro lettore scrive a Gentiloni: ‘riaprite l’ambasciata!’

“Egregio Direttore, abbiamo un serissimo problema in Repubblica Dominicana dovuto alla chiusura di una storica Ambasciata Italiana a Santo Domingo che rappresentava la più grande comunità Italiana del Centro America. Ci sono stati casi di morti di italiani in ospedale e non si poteva informare i parenti in Italia, di bambini nati che non possono essere registrati in Italia, idem matrimoni, idem visti…”. Inizia così la lettera che Sergio Boschetti, lettore di ItaliaChiamaItalia residente nella Repubblica Dominciana, ha inviato al direttore del nostro quotidiano online, Ricky Filosa.

Nella sua email, Boschetti spiega di avere lanciato sul web una petizione – così come ne sono nate altre su diverse piattaforme – e di avere scritto una lettera al ministro degli Esteri italiano. Ecco il testo della lettera:

“Egregio Ministro, Le chiedo di riaprire l’Ambasciata Italiana a Santo Domingo, una delle più grandi comunità del Centro America, donata oltre 100 anni fa da una famiglia nobile per una causa nobile al Governo Italiano, perché sta creando grandissimi e gravissimi problemi a decine di migliaia di cittadini Italiani che vivono, lavorano e transitano in questo Paese. Personalmente sono Presidente di una importante SPA con sede in Italia e Presidente della succursale in Repubblica Dominicana, dove personalmente promuovo il made in Italy, legato ad una donna Dominicana con cui ho un figlio di 2 anni e mezzo che grazie a Dio ha già il passaporto Italiano e un altro figlio in arrivo che non so come iscrivere in Italia, e non posso andare con la mia famiglia in Italia perché  ostaggio di una sconsiderata chiusura dell’Ambasciata a Santo Domingo. Dovremmo andare a Panama (1.400 km. 3 ore di aereo) per presentare la documentazione e aspettare giorni pagando un hotel per avere una risposta!!! Le sembra possibile? E per andare a Panama devo chiedere pure il visto per la mia donna???? Ci sono situazioni di persone sposate che sono nella stessa mia situazione!!!! Degli italiani sono stati rapinati dai loro passaporti e grazie all’Ambasciata francese sono riusciti a rientrare dopo 2 mesi!!!!!! Le chiedo cortesemente di sistemare questa spiacevole situazione. Personalmente continuerò la mia battaglia”, conclude il nostro connazionale.

Sergio ci dice di avere scritto “al Gabibbo, a Beppe Grillo”, e di essere molto attivo sui social. “Abbiamo bisogno di aiuto! Quello che hanno fatto e’ inammissibile, ingiustificabile e ignobile!”. E rivolgendosi al nostro direttore: “Per cortesia, a nome di tutti gli italiani che vivono qui in Repubblica Dominicana o che transitano per vacanze o lavoro,
ci aiuti in questa battaglia per far riaprire la nostra Ambasciata Italiana a Santo Domingo! Grazie”.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE

Caro Sergio, con ItaliaChiamaItalia sfondi una porta aperta. Chi ci segue da tempo lo sa bene: siamo stati i primi a dare la notizia della chiusura dell’ambasciata d’Italia a Santo Domingo, i primi ad attivarci per promuovere raccolte di firme, petizioni online, e – in collaborazione con il Movimento Associativo Italiani all’Estero della Repubblica Dominicana – i primi ad organizzare una manifestazione di protesta davanti alla sede diplomatica tricolore (guarda il video della manifestazione). Visita la sezione Repubblica Dominicana e Caraibi del nostro giornale. Scriviamo del tema che riguarda la chiusura dell’ambasciata da oltre un anno. E continueremo a farlo fino a quando non verranno trovate soluzioni che possano garantire ai cittadini italiani della RD di avere servizi consolari degni di tale nome. Siamo al tuo fianco, come siamo a fianco di chiunque voglia unirsi in questa battaglia a favore della nostra comunità. Anche noi, come te, non molliamo. 

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