Santo Domingo, ma un Comites ci serve davvero? – di Flavio Bellinato

Scaduti ormai i termini per presentare la richiesta di poter votare alle prossime elezioni del Comites di Panama. Da quando si è aperta la campagna elettorale, in Repubblica Dominicana vi sono stati alcuni dubbi in merito all’utilità dei comitati. In qualità di candidato, giornalmente a contatto con moltissimi connazionali residenti in loco, mi sono reso conto che per molti, questi Com.it.es. sono degli oggetti misteriosi. Vi sono concittadini che non hanno capito perchè votare per un Comitato che farà capo all’Ambasciata d’Italia a Panama (e non a Santo Domingo). C’è poi anche chi, quando si sente parlare di elezioni, storce il naso a priori (ed in forma giustificata direi, visti i cattivi esempi che si possono giornalmente osservare nel Bel Paese). Tanti luoghi comuni: “sicuramente è tutto un magna magna”, “sti politici pensano solo a rubare”, “chissà quanto percepiranno di stipendio gli eletti”, “chissà cosa faranno con i finanziamenti che verranno erogati”, “il Comites precedente ha fatto poco”…

Argomenti che giustamente devono essere chiariti prima di pensare se votare o meno. Gli eletti saranno 12 e non verranno stipendiati in alcun modo, nessuno dei candidati fa il politico di mestiere ed il raggruppamento del quale faccio parte tra l’atro è una Lista Civica (e dunque apartitica), i finanziamenti sono sempre stati irrisori (parliamo di cifre che non superano i 10.000 euro annui) ed il passato Comites di Santo Domingo, spinto dall’entusiasmo iniziale, qualcosa di positivo lo fece quando fu eletto.

Dal punto di vista normativo, è vero che questi comitati non hanno grandissimi poteri e non possono nemmeno esercitare chissà quali influenze; ciò non toglie che possono dare un contributo positivo alla causa comune: riavere un’Ambasciata / Sezione Consolare a Santo Domingo (che funzioni a dovere, sia chiaro) o per lo meno garantire che la comunità italiana residente in Repubblica Dominicana possa usufruire di servizi di qualità nonostante la distanza con Panama.

Indipendentemente dalle reali motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo,  l’opinione comune è quella che è necessario avere una nostra propria rappresentanza in loco ed allo stesso tempo questa deve erogare servizi di qualità (cosa che prima evidentemente non accadeva). Una minoranza crede invece che le cose andranno meglio con l’Ufficio Consolare a Panama, considerando che comunque abbiamo una rete consolare onoraria con la quale già si può interagire e verrà aperto un “ufficio visti” in Repubblica Dominicana che permetterà ai cittadini dominicani di trasmettere le richieste alla Rappresentanza Consolare di riferimento (Panama, per l’appunto).

In questi primi mesi senza Ambasciata / Sezione Consolare a Santo Domingo, sarebbe utile conoscere le esperienze di tutti coloro che hanno avuto bisogno di un servizio. Grazie alla mia collaborazione con l’agenzia “Amigos del Caribe”, da gennaio ad oggi abbiamo potuto studiare pregi e difetti di questa decisione di chiudere l’Ambasciata. Troppo presto però per dare una valutazione definitiva; stiamo ancora attraversando una fase di “assestamento post terremoto”. Avendo già avuto molteplici esperienze con l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, dove alcuni atteggiamenti e rapporti con il pubblico erano a dir poco singolari, ciò che in alcuni momenti è mancato è un ente che rappresentasse la comunità e che potesse in qualche maniera contrastare i disservizi “offerti” da coloro che erano pagati per assistere a livello consolare i cittadini residenti in Repubblica Dominicana.

Il sito web del Ministero degli Esteri segnala che, tra le altre cose, “i Comites sono organi di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari”. Ma il Com.it.es. può veramente colmare quel vuoto che molti di noi sentono, quando si tratta di interagire con le nostre Ambasciate / Consolati? Qualcuno potrebbe chiedere: “dov’era il Comites prima?”.

Il passato Com.it.es. fu eletto circa 10 anni fa e non doveva durare in carica più di 5 anni. Inizialmente furono organizzate delle iniziative valide. Poi, elezioni rimandate in eterno e consiglieri che poco a poco persero entusiasmo. Ma come tutte le istituzioni, associazioni, organizzazioni di qualsiasi genere, non si può valutare l’utilità delle stesse solo sulla base dell’operato di coloro che hanno avuto l’opportunità di amministrarle. I Com.it.es., con le normative attuali (legge n.286 del 2003 e DPR 395 del 2003), non possono di certo fare miracoli. Ma se pensiamo a tutte le azioni che si stanno promuovendo in favore della comunità da parte di alcuni volenterosi (maggiormente associazioni, mezzi di informazione giornalistica, movimenti politici e privati), con la finalità di riavere una nostra Ambasciata che possa ovviamente offrire un miglior servizio rispetto a prima, il Comites di Panama potrebbe comunque dare una mano e diventare portavoce dei connazionali residenti in Repubblica Dominicana.

Come ho dichiarato in un’intervista rilasciata a ItaliaChiamaItalia nel mese di novembre dello scorso anno, “penso sia fondamentale fare un lavoro di raccolta e classificazione delle difficoltà logistiche che i cittadini italiani residenti in Repubblica Dominicana potrebbero trovarsi a dover affrontare una volta che l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo verrà chiusa, per poter fornire al Ministero degli Esteri un’evidenza delle difficoltà burocratiche, in modo da poter trovare una soluzione appropriata a differenti problemi”.

COME SI VOTA? Possono votare i cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare di Panama (include la Repubblica Dominicana) iscritti all’AIRE da almeno sei mesi. Le nuove modalità di voto prevedono che gli aventi diritto ne facciano espressa richiesta attraverso la compilazione di un modulo, al quale deve essere allegata la copia del proprio passaporto (pagina con firma del titolare dello stesso inclusa) o della “cedula” dominicana vigente. Le richieste per poter votare devono essere inviate all’Ambasciata d’Italia a Panama. Consiglio di farlo via email scannerizzando il modulo e la copia del proprio documento di identità e/o viaggio al seguente indirizzo email: ambpana.mail@esteri.it ed in copia a consolare.panama@esteri.it

La data limite per inoltrare la richiesta di poter votare è il 18 marzo (termine già scaduto, ndr). Dopodichè, il plico elettorale verrà inviato solo ed esclusivamente a chi ne avrà fatto richiesta ed arriverà direttamente presso il domicilio indicato nel modulo (il quale deve ovviamente coincidere con i dati di iscrizione AIRE. In caso contrario, è consigliabile allegare al modulo anche documenti che attestino il cambio di domicilio). La scheda elettorale, una volta espresso il voto, dovrà essere restituita all’Ambasciata d’Italia a Panama. All’interno del plico elettorale verrà spiegato come ed a chi consegnare la busta, affinchè possa essere inviata alla nostra nuova Rappresentanza di riferimento. I connazionali potranno votare per una delle due liste iscritte e potranno esprimere fino a quattro preferenze di una stessa lista.

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