Sanremo va in attivo e si prepara allo sbarco di Grillo

Il Festival di Sanremo festeggia i conti in attivo, per la prima volta nella sua storia, e intanto si prepara al possibile sbarco di Beppe Grillo e si difende dalle critiche per la presenza di Rufus Wainwright. "Non stiamo lavorando su ipotesi straordinarie per l’annunciato blitz di Beppe Grillo: come uomo di spettacolo, sa che uno spettacolo non si interrompe", assicura il direttore di Rai1 Giancarlo Leone. E Fabio Fazio conferma: "Non sono minimamente preoccupato". Intanto pero’ all’Ariston si affacciano nel pomeriggio prefetto e questore di Imperia, Fiamma Spena e Pasquale Zazzaro, per una riunione con Leone: normale incontro di routine, ma chissa’ che non si sia parlato anche di un piano da mettere a punto in vista del paventato arrivo del leader M5S.

"Se Grillo viene a vedere il festival non puo’ che farci piacere – sottolinea Leone in conferenza stampa – ma cio’ che fara’ fuori dal teatro non e’ di nostra competenza. Non abbiamo nessun piano A, B o C. Siamo certi che quello che avverra’, avverra’ nella totale massima correttezza da parte di Grillo. Interruzioni non sono previste, ne’ prevedibili, ne’ tantomeno da considerare". "Ognuno di noi ha l’esperienza necessaria a gestire situazioni del genere", chiosa Fazio. Per lui anche i consigli di Paolo Bonolis: "Beppe Grillo? Secondo me martedi’ non andra’ a Sanremo – sostiene il conduttore ospite di Un giorno da Pecora su Radio2 – ma se andasse ad ‘urlare’, fossi in Fazio, lo lascerei urlare. Finche’ fa spettacolo e audience…”. Il leader M5S incassa intanto il "benvenuto" del sindaco, Maurizio Zoccarato. "Se non avesse trovato i biglietti glieli avrei ceduti io molto volentieri".

In attesa di capire se il blitz ci sara’ o meno – con Grillo le sorprese non sono mai da escludere – dal Pd il capogruppo in Vigilanza Vinicio Peluffo invita pero’ i vertici Rai a "garantire lo svolgimento del Festival senza che la piu’ famosa manifestazione canora italiana venga usata per scopi personali e propagandistici" e il presidente della Vigilanza Roberto Fico ad assicurarsi che "il servizio pubblico non sia usato in modo surrettizio e strumentale".

Mentre il festival festeggia per la prima volta i conti in attivo – "a fronte di 11 milioni di costi per la Rai e 7 milioni per la Convenzione con il Comune, pari a 18 milioni, abbiamo una copertura certificata di ricavi pubblicitari pari a 20 milioni 200 mila euro", brinda Leone – finisce in Vigilanza anche la partecipazione di Wainwright, l’artista canadese di "Gay Messiah" accusato di ‘blasfemia’ dal mondo cattolico. Dieci parlamentari Ncd chiedono l’intervento della bicamerale per controllare "l’adeguatezza dell’esibizione del cantante" e ai vertici della Rai "una piena assunzione di responsabilita’". Critico anche il consigliere di amministrazione Antonio Verro: "Una tv di servizio pubblico non dovrebbe puntare su questo tipo di personaggi e polemiche per inseguire maggiori ascolti: altrimenti dov’e’ la differenza con le tv commerciali. Spero che i vertici aziendali e di Rai1 vigilino con grande attenzione". "Non faremo scandalo", e’ la replica di Leone, che tranquillizza anche Verro: "la differenza tra la tv commerciale e la Rai e’ proprio il fatto che noi abbiamo Rufus Wainwright e gli altri no".

In ogni caso, annuncia il capostruttura Claudio Fasulo, l’artista proporra’ Across the Universe dei Beatles e Cigarettes and Chocolate Milk. In attesa che all’Ariston torni Maurizio Crozza, confermato per la serata finale dopo l’esibizione dell’anno scorso che sollevo’ anche contestazioni – "sono sicuro che l’accoglienza sara’ quella che si deve riservare a un comico", sottolinea Fazio – da Forza Italia Renato Brunetta torna alla carica sul fronte trasparenza: "In questi giorni si sono moltiplicati gli annunci, piu’ o meno a sorpresa di ospiti, ospitini e pseudo ospitoni vari che allieteranno le serate sanremesi. Ma della trasparenza, dei costi, dei compensi di conduttori e partecipanti nessuno osa parlare".