Sanità, Santori (Fdi): Zingaretti come Cetto La Qualunque, ecco perché

“Ogni giorno leggiamo di disservizi per i pazienti, chiusure di ambulatori, spostamenti di presidi sanitari. Fino a quando?”

“Oggi il presidente della Regione inaugura la stazione degli annunci di fine mandato, promettendo nuove assunzioni, riduzione delle liste d’attesa e riapertura degli ambulatori grazie a investimenti milionari che guarda caso si verificano nel suo ultimo anno da governatore. Zingaretti ha dato il via alla campagna elettorale in stile Cetto La Qualunque e, senza nemmeno un po’ di imbarazzo per la drammatica realtà della sanità del Lazio, parla di un superamento delle criticità in questo settore. Eppure lo sanno anche i sassi che Nicola Zingaretti non vede l’ora di scappare della Regione Lazio e candidarsi al Senato, e allora perché distorcere la realtà? Ogni giorno leggiamo di disservizi per i pazienti, chiusure di ambulatori, spostamenti di presidi sanitari. Non è una nostra invenzione  il caos barelle, per cui le ambulanze non escono perché prive delle lettighe usate nei Pronto soccorso come posti letto; e nemmeno ci siamo inventati i casi di pazienti curati in queste stazioni di prima emergenza senza rispetto della privacy e in aree promiscue. Le parole di Zingaretti sono offensive per chi ogni giorno fa code interminabili per un vaccino o per il cambio del proprio medico di base. E’ facile risparmiare sulla pelle dei malati, distruggere la sanità pubblica e al contempo affermare che i conti sono in ordine”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.