Salvini, “se vince il no al referendum Renzi a casa e subito elezioni”

Una stoccata a Stefano Parisi: “Parisi federatore de che? Sarebbe la prima volta che nel centrodestra costruiamo un progetto vincente con qualcuno che ha perso le elezioni”

Se vince il no alla riforma costituzionale, “Renzi si deve dimettere, è chiaro: l’unico esito è andare a votare il prima possibile per avere finalmente un governo eletto dagli italiani”. Lo dice Matteo Salvini ospite del videoforum su Repubblica tv. “Se vince il no cade l’Italicum – aggiunge – e si torna alla legge della Consulta. Il 5 dicembre andiamo subito a votare con la legge uscita dalla Consulta”. Quanto all’ipotesi di un governo di scopo per rimettere mano alla legge elettorale, “se non fossimo in Italia direi sì, ma li abbiamo visti i governi tecnici. Dunque subito al voto”.

Renzi e Obama? “Sono due calamita’ naturali”. Sulle elezioni in Usa Salvini e’ certo: “Se dovessi scegliere tra la Clinton e Trump scelgo Trump rispetto ai soldi sporchi della Clinton e perche’ almeno mi garantisce che non va a sparare a casaccio in giro per il mondo”. “Certo – osserva soffermandosi sulle frasi sessiste del candidato repubblicano – non mi farebbe piacere che mia figlia ci andasse in vacanza”.

Pentito della vicenda della bambola gonfiabile? “Sono pentito di avere la Boldrini come presidente della Camera”. “Io sono un cittadino che ritiene che la Boldrini sia una presidente della Camera assolutamente non all’altezza”.

Il Cav e il referendum. Silvio Berlusconi “a me ha detto: ‘la riforma è pessima, quindi voto no'”, dice Salvini. “E comunque – aggiunge – mi dicono che stasera rilascerà un’intervista lineare al tg5″ circa la sua posizione. Quanto al rapporto con il Cavaliere, a “Berlusconi dico: patti chiari e amicizia lunga. Un governo con la Lega comporta il superamento dell’euro, che ha fallito, abolizione legge Fornero, abolizione delle prefetture: via i prefetti e più poteri ai sindaci. Non voglio firmare cambiali in bianco come ha fatto le Lega in passato con Berlusconi”. Con il leader di Forza Italia “da una quindicina giorni non ci sentiamo”.

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