Salvini pronto a governare, “non vedo l’ora di essere messo alla prova dei fatti”

“Virginia Raggi? A Roma serve commissario straordinario con pieni poteri. Cambio nome? Sui giornali ormai si legge di tutto”

Matteo Salvini continua a crescere nei sondaggi, ma lui vuole restare coi piedi per terra: “Non mi fido mai dei sondaggi, né quando sono buoni né quando sono meno buoni. Credo al sondaggio della strada, della spiaggia, della gente che ti ferma e che ti parla, che ti dice votavo Pd, votavo M5S, votavo Berlusconi, ho perso fiducia, rimanete voi. C’è una grande attesa, ho una grande responsabilità, non vedo l’ora di essere messo alla prova dei fatti”.

Sul cambio di nome della Lega: “Sui giornali leggo tante sciocchezze, ho ben chiaro in testa che cosa farò e non me lo faccio suggerire da qualche sfigato che non ha altro da scrivere nel mese di luglio”.

Su Macron: “E’ stato acclamato la sera delle elezioni come grande europeista amico delle sinistre perchè aveva sconfitto la Le Pen. Ora ha schierato l’esercito ai confini, ha proposto dei centri di identificazione in Africa per evitare le partenze dei barconi, ha nazionalizzato i cantieri navali per difendere il lavoro di migliaia di operai francesi. Difende il suo interesse nazionale fregandosene delle proteste dell’unione europea. E il governo italiano piagnucola o sta zitto. Macron sta difendendo l’interesse dei francesi. Io continuerei comunque a scegliere Le Pen perchè l’originale è meglio della fotocopia. Macron fa quello che un Governo serio dovrebbe fare. Spero che il nostro Governo sia agli sgoccioli, spero che si vada a votare in autunno, altrimenti questi trascineranno le loro stanche chiappe per altri sei mesi”.

Su Trump: “Ha fatto cose enormi anche se le opposizioni interne, politiche e burocratiche non gli rendono la vita semplice”.

Su Roma: “Ci sono problemi vecchi di anni, al di là dell’incapacità di Virginia Raggi, che non assolve chi ha accumulato miliardi di debiti e un buco che ha pochi eguali nel mondo. Forse servirebbe un commissario straordinario con pieni poteri per qualche anno. Tra incrostazioni, sotto incrostazioni, sindacalisti, raccomandati e altro non si capisce come venirne fuori. Forse servirebbe non romano. Ci si è provato con la sinistra per decenni, in cinque anni di centrodestra i miracoli non si son visti. Tra tre anni potrebbe anche esserci un candidato della Lega a Roma. Perché no?”

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