Salute, ridere 20 minuti al giorno fa bene alla memoria

Ridere puo’ aiutare a combattere la perdita della memoria in tarda eta’ e l’umorismo attiva tutte le aree del cervello tanto da renderlo piu’ capace di ricordare. Lo suggeriscono, raccomandandolo come pratica quotidiana, i ricercatori della Loma Linda University, Southern California, che i giorni scorsi hanno presentato 2 ricerche curiose, seppure svolte su un campione limitato di casi, al meeting Experimental biology di San Diego.

La prima indagine e’ stata condotta su 20 soggetti di eta’ avanzata, diabetici e no. Meta’ sono stati sottoposti alla visione di un video a contenuto umoristico di 20 minuti, mentre l’altra meta’ no. Nel frattempo sono stati controllati i livelli di cortisolo nella saliva, ormone nemico della memoria e correlato con l’incremento della glicemia e dello stress. In chi aveva visto il video il cortisolo era calato notevolmente rispetto all’altro gruppo.

Ha spiegato Gurinder Bains, a capo della ricerca: "Ridere con gli amici o guardando 20 minuti di trasmissioni televisive umoristiche, ogni giorno, potrebbe aiutare a calare i livelli di stress ed e’ un metodo alternativo valido per migliorare la salute. Piu’ aumenta lo stress, piu’ si perdono le capacita’ di memoria. Il nostro studio ha trovato una correlazione fra humor e calo del cortisolo oltre che sulla pressione e sul buon umore". Ridere, ricordano gli esperti, aumenta le endorfine, veicolando dopamina al cervello e contribuendo direttamente a dare un senso di piacere e di ricompensa.

La seconda indagine dimostra che ridere stimola la produzione di onde gamma nel cervello, le uniche a trasmettersi in ogni area celebrale, le stesse che vengono innescate anche praticando la meditazione. Lo studio e’ stato condotto su 31 soggetti sottoposti ad elettroencefalogramma mentre guardavano video di tipo umoristico, spirituali o antistress.

Durante i video comici si sono osservati i piu’ alti livelli di onde gamma, mentre i video spirituali hanno stimolato le onde alfa, generalmente prodotte quando si riposa. Infine, i video antistress hanno stimolato le onde cerebrali piatte, tipiche di una persona distaccata e assente. Ha spiegato Lee Berk, autore dello studio: "L’umorismo accende tutto il cervello, costituendo una sorta di ginnastica cerebrale che aiuta le varie connessioni e incrementa le capacita’ organizzative e di concentrazione".

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