Salute, ernia addominale: a rischio 2 milioni di italiani

E’ il motivo per cui più spesso si finisce in sala operatoria: l’ernia addominale è la causa più comune di intervento chirurgico e ogni anno nel mondo vengono operati circa 7 milioni di pazienti, di cui 200.000 nel nostro Paese e in maggioranza per ernie inguinali.

Ogni anno circa 75.000 italiani sviluppano un’ernia di questo tipo e sono circa 2 milioni gli adulti che teoricamente prima o poi ne soffrono, con una netta prevalenza di uomini: nel sesso maschile infatti il problema è circa otto volte più frequente rispetto alle donne. Per risolvere le ernie l’unica strada è la chirurgia e oggi finalmente arrivano le prime Linee Guida internazionali condivise dai massimi esperti del settore per la gestione di tutti i pazienti, dai casi meno complicati ai più difficili: realizzate in occasione della prima Conferenza Mondiale sulla Chirurgia dell’Ernia Addominale, che si chiude domani a Milano, puntano sulla massima personalizzazione delle terapie possibile grazie alle nuove tecnologie, per una "chirurgia su misura" in grado di diminuire al minimo le complicanze, ridotte a meno dell’1 % dei casi, garantendo allo stesso tempo la massima efficacia.

Per il prossimo futuro si punta alla chirurgia robotica per intervenire in casi selezionati, e sono in partenza anche esperienze di condivisione di referti ed esami tra medici su profili riservati di Facebook: i dubbi clinici potranno essere risolti con il confronto in tempo reale con colleghi esperti, per una chirurgia che diventa "social".

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