Salute della pelle: 10 consigli pratici

L’invecchiamento precoce della pelle, escluso le malattie specifiche, è dovuto quasi sempre a come abbiamo trattato il sistema tegumentario

Tutti desideriamo avere una pelle in salute, luminosa ed elastica. Non sempre, però, questo è possibile a causa di diversi problemi che possono sorgere nel corso del tempo.

L’invecchiamento precoce della pelle, escluso le malattie specifiche, è dovuto quasi sempre a come abbiamo trattato il sistema tegumentario, la pelle, l’organo esterno che ci avvolge, protegge e condiziona il nostro aspetto.

La pelle è la prima che risente di diete squilibrate, momenti di stress, condizioni climatiche (caldo, freddo, vento…) e dallo stile di vita poco sano: esposizione eccessiva al sole, fumo, alcol e poco riposo che si aggiungono all’inesorabile trascorrere del tempo. Non basta certo detergere la pelle con cura perché la necessaria pulizia resta in superfice, mentre i danni maggiori si hanno a causa dello squilibrio delle cellule sotto l’epidermide.

Spesso si cerca di combattere tutto questo con prodotti cosmetici sempre più specifici per curare la nostra pelle, e in ultima ratio, si ricorre alla medicina estetica, rimedi che non danno sempre i risultati sperati e costano anche parecchio denaro. Come ogni organo anche la pelle può essere trattata bene in modo da evitare l’invecchiamento precoce e inestetismi, ma per farlo dobbiamo impegnarci fin da giovani e mai dimenticare che non è pensabile curare la pelle senza prendersi cura del corpo nella sua totalità, ovvero adottando uno stile di vita che preveda un’alimentazione sana ed equilibrata, attività fisica regolare, un buon sonno ristoratore, una esposizione al sole adeguata, zero fumo e pochissimo alcol.

Oltre a questi aspetti è possibile ricorrere a diversi fattori che possono aiutare nell’avere una pelle sana. Come, ad esempio, il collagene. Si tratta della proteina più abbondante nel corpo umano. Il componente principale del tessuto connettivo tiene insieme le cellule e dà alla pelle la sua struttura ed elasticità. La produzione di collagene comincia a declinare ad un tasso di circa l’1 per cento l’anno dopo i 20 anni e va rapidamente in discesa dai 40 ai 50, con la maggior parte delle donne che subiscono un calo del 30 per cento nei primi anni post-menopausa. Si tratta di un processo naturale, che è anche aggravato dalla esposizione al sole.

Non tutto il collagene ingeribile è uguale. In questo articolo se ne parla abbondantemente. Innanzitutto, il collagene idrolizzato, che è fatto purificando e abbattendo gli aminoacidi della proteina in frammenti a basso peso molecolare, è diverso dalla gelatina usata dalle nostre madri per fare dolci; perché i peptidi idrolizzati sono miniaturizzati, quindi molto più facilmente assorbiti dal corpo.

L’alimentazione corretta deve essere varia ed equilibrata per difenderci in primis dai “radicali liberi”. I radicali liberi sono i veri “killer della pelle”, danneggiano le cellule (stress ossidativo) e i costituenti principali della pelle (collagene ed elastina). Per far fronte a tale problematica si ricorre alla Vitamina C. Questa è l’antiossidante presente in maggiori concentrazioni nel nostro corpo. Per quanto riguarda la pelle, svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti, e un’azione protettiva dai dannosi effetti dell’inquinamento atmosferico e dalla foto-ossidazione dovuta ai raggi ultravioletti. La vitamina C è coinvolta anche nella sintesi del collagene, importante proteina presente nel sottocute, la cui riduzione comporta la comparsa di rughe e rilassamento cutaneo.

La frutta e la verdura con maggior concentrazione di vitamina sono: kiwi fragole agrumi melone d’estate ,peperoni gialli e rossi , e vegetali a foglia verde come asparagi broccoli spinaci basilico ed erbe aromatiche La contengono anche due ingredienti fondamentali della cucina italiana: il basilico e il pomodoro, quest’ultimo in particolare apporta anche licopene, un potente antiossidante che protegge la pelle dai danni da foto-esposizione. La vitamina C è una vitamina idrosolubile facilmente deperibile in quanto fotosensibile e termosensibile. Per questo è consigliabile che gli alimenti che la contengono siano mangiati crudi e, se spremuti, bevuti subito dopo la spremitura. 

La Vitamina A è un potente antiossidante in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. Questa vitamina è presente in uova, latte e derivati come il Grana Padano DOP e nel fegato, mentre il beta-carotene, che ne è il precursore, si trova nei vegetali gialli-arancione e a foglia verde (carote, zucca, melone, broccoli, spinaci, peperoni, zucca, arance, albicocche).

La Vitamina E è in grado di contrastare i radicali liberi e di protegge gli acidi grassi essenziali e la vitamina A dall’ossidazione. L’olio d’oliva extravergine, ricco di vitamina E e grassi monoinsaturi, ha sempre avuto un ruolo fondamentale per il benessere della pelle; già dagli antichi egizi, ai greci e ai romani erano note le sue proprietà emollienti e benefiche, per il potere di calmare arrossamenti, prevenire screpolature e contrastare l’invecchiamento cutaneo.

Oltre all’olio d’oliva ne sono ricchi il germe di grano, gli oli monoseme, la frutta secca a guscio, il pane integrale. Per garantire il fabbisogno giornaliero di vitamina E è una buona abitudine condire le verdure con 5 cucchiaini d’olio extra vergine d’oliva (25 grammi) a crudo ogni giorno.