Sabato al via i saldi estivi, ma con la crisi funzioneranno?

Dopo la partenza anticipata di Basilicata e Molise una settimana fa, i saldi estivi scattano domani nel resto d’Italia. Confcommercio, pur ‘non prevedendo una stagione particolarmente entusiasmante’ a causa della crisi che deprime i consumi, stima una spesa di 250 euro a famiglia per i circa 15 milioni di nuclei familiari che si metteranno in cerca di capi scontati. La spesa per persona dovrebbe aggirarsi di poco sopra i 100 euro, per un esborso complessivo di 3,7 miliardi di euro, pari al 12% del fatturato annuo del comparto.

"I consumi nel settore moda – sottolinea in una nota Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio – non sembrano poter crescere neppure con i saldi". "Ma va detto – sottolinea Borghi – che questo appuntamento rappresenta un evento di costume capace di coinvolgere tutte le nostre città con un ‘appeal’ straordinario e di attrarre anche moltissimi turisti a livello internazionale".

Per le associazioni dei consumatori la crisi che morde le tasche allontana anche dai saldi e giudicano ottimistiche le stime di Confcommercio. Secondo Federconsumatori e Adusbef, solo una famiglia su tre approfitterà della stagione degli sconti, e la spesa media "si attesterà a circa 127 euro a famiglia, comportando cosí un giro di affari pari ad 1 miliardo e 16 milioni di euro". Le associazioni sottolineano "le gravi ripercussioni che questo andamento avrà sul benessere delle famiglie anche e sull’intera economia. Per questo si fa sempre piú urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo".

Ancora piú pessimista il Codacons che prevede "un vero e proprio flop", "una flessione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcune città". Secondo l’associazione a tutela del consumatore "la spesa procapite nel periodo di sconti non supererà gli 80 euro". Il dato è "particolarmente negativo", spiega il presidente Carlo Rienzi, "considerato che già lo scorso anno si era registrato un crollo degli acquisti del 15%". Per l’associazione "ad influire sul calo degli acquisti sarà soprattutto l’effetto Imu, le tasse e i balzelli introdotti dal Governo, la crisi ancora in corso e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico". Inoltre per il Codacons "si registrerà poi una riduzione delle vendite anche nei centri commerciali e negli outlet, che negli anni passati avevano retto all’ondata di crisi. Solo il 45% degli italiani – stima – si avvarrà degli sconti di fine stagione.

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