Russia sospetta zampino di potenza straniera dietro fallimenti programma spaziale

(FILES) This picture taken on December 14, 2006 shows Vladimir Putin (L), then Russian President, listening to Space Troops Commander Colonel General Vladimir Popovkin in front of a Soyuz-2 rocket at the Plesetsk cosmodrome in the Arkhangelsk region. Prime Minister Vladimir Putin on April 29, 2011 fired the Russian space agency chief Anatoly Perminov after a series of high-profile setbacks cast a shadow on the 50th anniversary year of Yuri Gagarin's first space flight. Perminov will be replaced as head of Roskosmos by Vladimir Popovkin, the government said in a statement, quoting an order signed by Putin. AFP PHOTO / ITAR-TASS / KREMLIN POOL / VLADIMIR RODIONOV

Dietro la spettacolare serie di fallimenti del programma spaziale russo potrebbe esserci lo zampino di qualche potenza straniera. A sostenere la tesi del complotto è il capo della stessa agenzia spaziale Roskosmos, Vladimir Popovkin, che ha detto al quotidiano Izvestia di non capire perchè vari lanci di razzi vettori sono falliti proprio mentre i veicoli spaziali stavano attraversando aree non coperte dai radar russi.

"Non è chiaro il motivo per cui qualcosa va storto quando i nostri veicoli viaggiano in quello che per la Russia è il lato "oscuro" della Terra, in cui non vediamo il veicolo e non riceviamo i suoi dati telemetrici" ha spiegato Popovkin. "Non voglio accusare nessuno, ma oggi ci sono contromisure molto potenti che possono essere usate contro i veicoli spaziali, il cui utilizzo non posso escludere" ha detto Popovkin.

 

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