Russia, Putin: promozioni a fan, ma multe a oppositori

Multe salate agli oppositori e promozioni ai lealisti, promossi addirittura inviati presidenziali anche se a digiuno di esperienza politica. E’ la nuova strategia di Putin per far fronte ad una stagione di dissenso in Russia che non sembra spegnersi. Specie nella capitale, dove domani andranno in piazza anche gli artisti.

Il giro di vite sui manifestanti e’ in arrivo alla Duma, dove il partito del neo-presidente, Russia Unita, ha presentato un progetto di legge per inasprire le multe contro i raduni senza permesso (1,5 mln rubli, pari a 38 mila euro circa, per gli organizzatori, e 1 mln di rubli, pari a 25 mila euro per i partecipanti). Ma il voto, previsto per oggi, e’ stato rimandato a martedi’ dopo che gli altri tre partiti (comunisti, Russia Giusta e liberaldemocratici) hanno minacciato di abbandonare l’aula se il provvedimento fosse stato presentato. Il partito di Putin si e’ detto disponibile a ridurre le multe (25 mila euro per gli organizzatori e 12.500 euro per i partecipanti) ma e’ intenzionato a far votare la legge. Ma la storia del giorno e’ quella di Igor Kholmanskix, classe 69, operaio e capo reparto della fabbrica UralVagonZavod di Nizhni Taghil, la piu’ grande produttrice di carri armati in Russia, nel distretto minerario degli Urali. Il 15 dicembre scorso, nell’annuale diretta tv dell’allora premier Putin con i russi, andata in onda poco dopo l’inizio delle proteste nel Paese, in un collegamento con lo stabilimento dichiaro’: "sulle manifestazioni voglio dire una cosa, se la nostra polizia non sa lavorare, e non e’ in grado di far fronte alla situazione, noi veri uomini di qui siamo pronti a venire a Mosca per difendere la stabilita’". Una prova di lealta’ indefessa che il leader russo, e’ noto, sa apprezzare e ricompensare. Specie in un momento di difficolta’ per la sua immagine come quello attuale.

Tornato presidente, oggi Putin ha incontrato Kholmansky nella sua residenza di Novo Ogariovo e in un colloquio trasmesso dalle tv di stato lo ha promosso suo plenipotenziario negli Urali. Il suo predecessore era laureato a Yale. Emozionato, senza nemmeno chiedere quali saranno i suoi compiti, l’operaio ha accettato immediatamente l’offerta. Scatenando polemiche e sarcasmo, dal web alla politica. Gli internauti russi ironizzano su improvvise promozioni a governatori regionali o persino a ministri di sfegatati fan di Putin inetti e senza alcun cursus honorum: come Sveta di Ivanovo, la giovane del gruppo filo Cremlino Nashi divenuta zimbello del web mesi fa per il suo russo sgrammaticato ed ora ‘candidata’ come governatrice della regione, o il bambino baciato sulla pancia in pubblico da Putin che "potrebbe fare il premier", o ancora Dasha, bambina che 3 anni fa chiese all’ex premier un vestitino in regalo: "ecco la ministra dell’Istruzione".
Ma a protestare e’ anche un deputato comunista della Duma, Ivan Melnikov, inquietato dalla nomina a un posto cosi’ importante di qualcuno che "di fatto dallo schermo ha minacciato di castigare una grande quantita’ di persone". Per Serghiei Neverov di Russia Unita la nomina di Kholmanskix testimonia che Putin "ora nei posti chiave vorra’ gente nuova, anche dagli ambienti operai". Accentuando pericolosamente la contrapposizione tra ceti urbani dissidenti borghesi-liberali, e classe lavoratrice di provincia, finora fedele bacino di consenso anche per i cospicui sussidi alle fabbriche statali.

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