Ruby, Serena Facchineri: Fu interrogata per proteggere Berlusconi

Sarebbe servito ‘per proteggere Silvio Berlusconi’ il misterioso interrogatorio di Ruby avvenuto la notte del 6 ottobre di due anni fa a Milano davanti a Luca Giuliante, il suo legale di allora, Lele Mora, Luca Risso, l’attuale compagno della giovane, un ‘emissario di lui’ e una persona che verbalizzava. Lo ha rivelato oggi in aula nel corso di una ‘sofferta’ testimonianza, Serena Facchineri, l’ex fidanzata di Risso convocata al processo nel quale sono imputati il talent scout, Emilio Fede e Nicole Minetti. La ragazza, dopo essere stata piu’ volte ammonita a dire la verita’, ha raccontato alcuni particolari ‘inediti’ e importanti per il processo gemello a carico dell’ex premier, dove era gia’ stata sentita e aveva ‘glissato’ e dove probabilmente verra’ riconvocata.

Cosi’ si e’ ritornati a parlare di quella notte, dello scambio di telefonate e sms tra lei e Risso, ai tempi suo convivente, su quel non ben identificato interrogatorio. E se inizialmente Serena Facchineri e’ rimasta aggrappata ai ‘non so’ perche’ ‘qualsiasi domanda facessi, Luca non mi dava risposta’ facendo notare che all’indomani la loro storia si era chiusa, incalzata dalle domande del pm pian piano ha ammesso di sapere in sostanza quel che era accaduto.

Prima, pero’, una sua ‘supposizione’ su cosa fossero quelle ‘scene ‘hard’ con il pr.’ che il suo ex aveva menzionato quella sera in una breve telefonata – letta in aula – commentando l’interrogatorio della minorenne. ‘Si riferiva a Silvio Berlusconi – ha affermato – e alle scene hard con Ruby’, come il riferimento era sempre all’ ex premier quando in un sms Risso le aveva scritto che tra i presenti c’era ‘un emissario di lui’. E alla richiesta di  chiarimenti su questa sua ‘supposizione’ la ragazza ha spiegato che ‘Ruby raccontava in giro che frequentava Silvio Berlusconi e che lui l’aiutava. Parlava di questa persona come di uno dentro nella sua vita’.

Ma la teste e’ andata oltre quando e’ stata messa alle strette da una telefonata (anche questa letta in aula) datata 28 ottobre, e quindi successiva all’interrogatorio della bella Rubacuori, sempre con Risso. Inizialmente Serena Facchineri, con il volto rigato dalle lacrime, ha dato risposte poco convincenti. Ma dopo piu’ ammonimenti a dire la verita’ e una breve interruzione, ha dovuto ammettere. ‘Luca Risso mi disse che Ruby era stata a queste feste ad Arcore dove le ragazze ballavano, si spogliavano, si toccavano e Berlusconi guardava’. Perche’ venne interrogata da privati cittadini? ‘Evidentemente per proteggere Berlusconi’. Oltre a dare una risposta affermativa alla domanda se a lei e al suo ex fossero stati promessi dei compensi per essersi interessati della minorenne e aver negato di aver subito pressioni, ha aggiunto: ‘Risso mi riferi’ che Giuliante gli chiese di aiutarlo con Ruby’.

E’ finita in un modo ben diverso, invece, la testimonianza di Diana Maria Osorio Iriarte, la colombiana che frequento’ la bella ‘Rubacuori’ per qualche tempo: e’ stata indagata per falsa testimonianza e calunnia perche’ ha negato il contenuto delle intercettazioni telefoniche dalle quali si evince che si prostituisse quanto meno nell’estate del 2010 quando conobbe Ruby e perche’ ha smentito le dichiarazioni rese da lei stessa ai pm nel corso delle indagini sostenendo che le erano state ‘estorte’. Poiche’ in questo caso la Procura e’ parte offesa, gli atti dovrebbero essere trasmessi a Brescia.

Infine tra i vari testimoni, ha sfilato ancora Chiara Danese, parte civile al processo. Durante il controesame, ha ribadito che l’unica sera in cui venne invitata a casa dell’ex capo del Governo, le dissero che sarebbe andata ‘a festeggiare in un locale dove ti aiuteranno a superare il concorso di Miss Italia’. Lei mai si sarebbe immaginata che si trattasse di Villa San Martino (‘non avrei accettato’) e poi, non sapeva che Berlusconi fosse il proprietario di Mediaset e non pensava ‘che un politico potesse avere a che fare con il mondo dello spettacolo’.

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