Rubava pc a compagni della Bocconi, denunciato studente

Uno studente modello, laurea a 22 anni con 110 e lode, ma pronto a proseguire con la specialistica, un bocconiano nel piu’ puro stile della prestigiosa Universita’, di cui e’ stato rettore il premier Mario Monti. Eppure improvvisamente si e’ trasformato in ladro, rubando in pochi giorni 6 pc che i compagni lasciavano incustoditi nella sala studi dell’ateneo durante la pausa pranzo. E’ stato denunciato a piede libero dagli agenti della Questura di Milano. Lo incastrano, pare senza appello, le immagini delle telecamere a circuito chiuso.

Rischia una sospensione di 3 anni (oltre ai problemi con la giustizia) Luca E. uno studente fuori sede che avrebbe rubato diversi Pc dentro l’universita’ Bocconi. Non si conosce il motivo, dal momento che il ragazzo non avrebbe problemi economici. Nato a Napoli da una famiglia benestante (il padre e’ imprenditore e la madre avvocato) del quartiere Vomero, un fratello pure lui alla Bocconi. Insieme vivono in un appartamento in zona Ripamonti a Milano. Laureato in Economia con 110 e lode (laurea triennale) e’ ora iscritto alla specialistica in economia aziendale e sociale. L’accusa e’ di aver rubato sei computer portatili dal 2 al 12 luglio: 4 Apple, 1 Asus, 1 Hp. Le vittime erano studenti che lasciavano i propri pc all’interno di box-studio nell’area studenti che si trova al secondo piano dal lato dell’ingresso di via Sarfatti. Non si esclude che i Pc rubati siano di piu’.

Dopo le denunce arrivate al commissariato Ticinese, gli agenti hanno organizzato delle trappole nei box utilizzati dagli studenti (proprio nell’area in cui gravitava Luca E.). Hanno lasciato pc e lettori mp3 incustoditi ma purtroppo il giovane non si è fatto vedere. Poi, il colpo di fortuna. Dei poliziotti in borghese che tenevano d’occhio la situazione l’hanno riconosciuto – grazie alle immagini viste dalle telecamere di sorveglianza – mentre andava a sostenere un esame alcuni giorni fa. Alle 16.30 ha terminato la prova ed è andato via, peró alle 19.30 è tornato per fare il suo solito giro nell’area studio. Purtroppo gli investigatori non avevano trappole ‘attive’ in quel momento perch‚ convinti che non sarebbe tornato. Contavano di coglierlo in flagranza.

Giovedí 12 luglio gli inquirenti hanno chiesto l’autorizzazione al magistrato per procedere alla perquisizione in casa di zona Ripamonti. Quando sono arrivati non c’era ne’ lui ne’ il fratello. Gli agenti hanno chiesto a un vicino di aprire con la scusa di una perdita d’acqua e all’interno hanno trovato tre pc: uno suo, uno rubato (che è stato riconsegnato) e uno su cui sta lavorando la polizia postale per determinarne la provenienza.

Nel frattempo il giovane era tornato a casa a Napoli, dove l’ha raggiunto la polizia napoletana. Nell’appartamento al Vomero e’ stato trovato un caricabatteria della Apple, ma non un pc di quel tipo. L’ipotesi è che sia riuscito a far sparire uno dei pc rubati prima del loro arrivo. Lo studente ha fornito spiegazioni poco convincenti e si è contraddetto molte volte.

Se la famiglia, i compagni gli troveranno delle giustificazioni, difficilmente lo fara’ l’ateneo. La Bocconi ha già comunicato che il prossimo consiglio disciplinare che si riunirà a settembre delibererà sulla sospensione di Luca per tre anni.

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