‘Rossini 150’, una mostra diffusa dedicata al Cigno pesarese

Un viaggio nel mondo rossiniano, sinceramente raccomandato per scoprire la figura del Maestro nella versione più completa e autentica

Nell’anno dichiarato per legge ‘rossiniano’, che celebra la morte del Compositore pesarese (Passy, 13 novembre 1868), in attesa di scaldare i motori per la 39a edizione del Rossini Opera Festival (11-23 agosto) è stata inaugurata nelle città di Pesaro, Fano e Urbino, ‘Rossini 150’, una mostra diffusa organizzatada ‘Sistema Museo’ e promossa dalle rispettive amministrazioni con il contributo della Regione Marche. Resterà aperta fino al 18 novembre 2018.

Articolata in tre sedi, ‘Rossini 150’ mantiene una omogeneità di fondo: l’allestimento modernissimo ed oltremodo suggestivo, offre ovunque ai visitatori la possibilità di cogliere e sentire la magia delle composizioni rossiniane con il necessario trasporto emotivo.

La sezione ‘Pesaro racconta Rossini’ ospitata presso il Palazzo Mosca-Musei Civici di Pesaro, mostra documenti inediti della biblioteca del Conservatorio cittadino che fanno luce sul rapporto tra l’eredità del Pesarese e la sua città natale, destinata ad ospitare per lascito testamentario una scuola di musica, il futuro Liceo Rossini (i corsi ebbero inizio nel 1882 ed il famoso compositore Pietro Mascagni vi ricoprì la carica di direttore dal 1895 al 1902).

La sezione urbinate, allestita presso il Palazzo Ducale e curata da Vittorio Sgarbi, dal titolo ‘Gesamkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini’ è dedicata alle opere del noto e apprezzato pittore bolognese : disegni, dipinti e ritratti (in gran parte inediti), provenienti dalle Collezioni della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi e da gallerie e raccolte private, documentano il ‘secolo” rossiniano’ tra neoclassicismo e romanticismo.

La sezione fanese, allestita presso il Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano dal titolo ‘Rossini, il teatro, la musica’, prende infine spunto dall’esibizione fanese del piccolo Gioachino nel teatro della Fortuna, per conoscere il teatro barocco di Giacomo Torelli.

In complesso, un viaggio nel mondo rossiniano, sinceramente raccomandato per scoprire la figura del Maestro nella versione più completa e autentica.