Romano Prodi: Beppe Grillo? La cattiva politica gli regala spazio

Romano Prodi, intervistato dall’Espresso, analizza il fenomeno Grillo e il bottino elettorale conquistato dal Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative: "La sofferenza della gente va ascoltata da chi fa politica", sottolinea l’ex presidente del Consiglio, che non ha dimenticato il suo incontro con il comico genovese quando era seduto sulla poltrona da premier: "Io Grillo l’ho ascoltato, l’ho incontrato quando ero a Palazzo Chigi. Lui poi buttò tutto in ridicolo dicendo che dormivo mentre lui parlava…".

"Non solo in Italia ma in tutta Europa – prosegue Prodi – la reazione dell’opinione pubblica va ascoltata nella parte propositiva. La sofferenza comune e’ troppo forte. Certo, non bisogna cedere alla demagogia o a chi vuole tornare allo Stato spendaccione, alla spesa pubblica fuori controllo. Ma la sofferenza della gente va ascoltata da chi fa politica".

Per i grillini secondo Prodi "l’attacco all’euro e’ solo una carta in piu’, in un pacchetto di fuoriuscite ci metti anche la moneta. L’Europa e’ l’osso aggiunto, ma la carne del successo di Grillo e’ un’altra, e’ la polemica contro i partiti. Si comincio’ con gli attacchi alla Casta, poi sono arrivati gli scandali legati ai rimborsi e al finanziamento pubblico che hanno allargato l’indignazione della gente e lo spazio di Grillo". 

"Nella sostanza, nella tenuta del Paese siamo piu’ vicini alla Francia. Nell’anarchia dei partiti, nel ribollire del sistema politico siamo piu’ vicini alla Grecia. Per decidere in che direzione andremo – osserva Prodi – dipende tutto dalla legge elettorale: e’ quella riforma che ci porta verso la Francia. O verso la Grecia".

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