Roma sporca – di Beatrice Boero

Roma non è pulita, i romani bocciano il servizio di pulizia delle strade. Secondo quanto afferma l’Agenzia di controllo sui servizi pubblici del Comune, il 67% dei cittadini è insoddisfatto. In pratica, due romani su tre non si ritengono contenti; uno su due sbaglia a gettare la plastica, mentre il 5% conosce perfettamente come fare la raccolta differenziata. A sostegno di tale tesi, c’è lo studio svolto, dal titolo: “Indagine sulla conoscenza e sulla soddisfazione dei cittadini nei confronti del servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana a Roma”. Questa percentuale negativa è anche aumentata nel corso degli anni. Nel biennio 2008-2010 era attestata intorno al 50,3%.

Fra le principali lamentele riscontrate, al primo posto si posizionano quelle per la presenza delle deiezioni canine sui marciapiedi. Evidentemente, il fatto di sporcarsi le scarpe fa veramente infuriore la popolazione della capitale. Seguono a ruota altre lagnanze e rammarichi per i sacchetti dei rifiuti lasciati fuori dai cassonetti. Riprorevole abitudine anche quella delle cartacce e dei volantini pubblicitari gettati a terra che imbrattano strade e marciapiedi. Invece, fra i servizi più graditi ai romani, si è posizionata la raccolta porta a porta dei rifiuti, mentre, al contrario, il più scomodo è stato quello dei punti mobili di raccolta. Questi ultimi sono stati un po’ contestati perché spesso vengono ritenuti troppo distanti dalla propria abitazione. E quindi troppo scomodi per potervi portare i rifiuti ingombranti, in special modo dai cittadini che non adoperano l’automobile. In ultimo, è emerso che il 55,5% dei romani si ritiene responsabile dello stato di pulizia della capitale, mentre il 90,7% vorrebbe sanzioni più severe per chi sporca. I cittadini auspicano per il futuro una maggiore pulizia della capitale, per renderla più vivibile e più godibile anche ai turisti in visita.

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