Roma, Metro B1: noi l’abbiamo provata – di Primo Mastrantoni

Dopo le polemiche dei mesi scorsi, finalmente apre la metro B1. Questa mattina l’abbiamo provata. Alcune scale mobili non hanno pensilina. Cosa succederà quando ci saranno i temporali (a Roma si chiamano, non si sa perchè, nubifragi)? Sono anfibie, ci ha risposto il personale. Vedremo. Attesi gli 8 minuti di rito (non si possono diminuire?), arriva il treno e ci si stringe il cuore: i vagoni sembra che provengano dal terzo mondo, sono letteralmente impiastricciati dai soliti imbrattatori, sia all’interno che all’esterno. Al tutto si aggiunge la sporcizia: sotto le sedie regna il "concallato" (sporcizia stratificata nel tempo). Chi fa le pulizie e chi controlla?

Facciamo una fermata e scendiamo alla stazione Annibaliano, con le solite scale mobili all’aperto e una cavea di accoglienza. Pensiamo sempre ai temporali romani e speriamo che non si trasformi in una piscina. Il parcheggio annesso e’ ancora di la’ da venire, il che non va bene perche’ le stazioni dovrebbero avere i famosi parcheggi di scambio contestualmente all’apertura della metro.

Ci domandiamo quali sono stati i problemi visto che i cantieri sono stati aperti 7 anni fa e il tempo per fare il parcheggio c’era tutto. 

4 fermate di metro B1 sono costate 733 milioni di euro. Roma avra’ cosi’ 41 km di metropolitana, mentre Londra ne ha 460, Madrid 293 e Parigi 215. Certo e’ che i nostri governanti hanno ben governato la capitale d’Italia!

Primo Mastrantoni, segretario Aduc*

*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori.

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