“A Roma case per i rom, ma quando per gli italiani?”

Francesco Figliomeni (Fratelli d’Italia): “I nomadi dichiarano un reddito quasi nullo, scalando così le speciali classifiche di chi ha più bisogno della casa”

“Il problema abitativo delle case popolari a Roma è molto sentito, con liste d’attesa interminabili e con persone che aspettano tempi lunghissimi, anche se ne avrebbero diritto grazie ai punteggi maturati. Ci sono infatti ben 23mila famiglie in lista d’attesa, con circa mille appartamenti di proprietà pubblica liberati ogni anno e appena un centinaio riassegnati. Quando però si parla di dare le case popolari anche ai rom il discorso cambia, a fronte del fatto che tante famiglie italiane aspettano da anni di poter ottenere una casa e che quasi sicuramente si vedrebbero scavalcati, perché i nomadi dichiarano un reddito quasi nullo, scalando così le speciali classifiche di chi ha più bisogno della casa”. Lo dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni.

“Già la Giunta Marino – prosegue l’esponente Fdi – aveva avuto la “splendida idea” di inserire i rom nelle liste d’attesa per ottenere una casa popolare e ora questa proposta ritorna. Infatti la notizia del documento firmato tra il delegato del sindaco Raggi e i nomadi del campo di via Salviati a Tor Sapienza – lo stesso campo noto alle cronache per i roghi tossici e da dove provengono i responsabili dello scippo della studentessa cinese Yao tragicamente scomparsa nelle vicinanze dell’insediamento – che prevede in cambio dello sgombero una casa popolare come richiesto dalla direttiva europea sull’inclusione, lascia sgomenti se non altro perché è un’ingiustizia nei confronti dei tanti cittadini che attendono da troppo tempo. Chiediamo che il sindaco smentisca immediatamente questa notizia – conclude Figliomeni – che è uno schiaffo in faccia ai tanti cittadini onesti che vivono nella società civile”.