Roma bloccata dai tassisti, Alemanno tace. Il Pd: ‘Prenda le distanze’

Roma bloccata dalla protesta dei tassisti, che si schierano contro la liberalizzazione del settore. Gianni Alemanno, primo cittadino della Capitale, al momento non ha preso alcuna posizione: silenzio assoluto, da parte del sindaco, accusato dal Pd di portare avanti la politica dei "due pesi e due misure". Alemanno  solerte nel censurare le proteste dei giovani degli operai, ma che tace quando a farlo sono i tassisti, una categoria che ha contribuito non poco alla sue elezione.

"Non vogliamo entrare nel merito della vertenza che i taxi hanno aperto con il Governo sul tema delle liberalizzazioni, ma quello che ci interessa rilevare è il doppiopesismo ormai marchio di fabbrica di Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto".

Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, in una nota denuncia "il doppiopesismo ormai marchio di fabbrica di Alemanno"; un sindaco che, per Miccoli, è "il peggiore che Roma abbia mai avuto". "Nei mesi scorsi ha alzato la voce quando a manifestare erano gli studenti per la maggior parte minorenni contro la riforma Gelmini", e in quella occasione Alemanno ha persino chiesto "l’intervento delle Forze dell’Ordine". Oggi, con una città bloccata, il sindaco "resta indifferente". Il Pd Roma chiede quindi al primo cittadino di "prendere le distanze dai soliti violenti che stanno minacciando quei tassisti che non aderiscono al corteo". Una situazione davvero drastica, che non pochi disagi sta creando anche ai romani e alla circolazione del traffico nella Capitale.

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