Roma 2024, M5S Campidoglio dice no al referendum: polemiche

Il Movimento 5 Stelle ‘respinge’ l’idea di un referendum nella Capitale sulla candidatura alle Olimpiadi 2024, lanciata da Sinistra Italiana. "Gia’ c’e’ la raccolta firme dei Radicali", si affrettano a dire i pentastellati bollando come inutile un’altra proposta di consultazione popolare. Piovono critiche dalle opposizioni che accusano i 5 Stelle di non avere una posizione chiara e netta sul caso. Intanto indiscrezioni a Palazzo Senatorio riferiscono che nel Movimento c’e’ chi pensa a ‘bloccare’ l’iter della candidatura, non inviando alcun dossier al Cio entro la deadline di ottobre.  

Oggi in assemblea capitolina e’ stata discussa la mozione, presentata dal consigliere comunale di Si Stefano Fassina, in cui si chiede l’impegno della sindaca Raggi ad indire un referendum tra i romani sulla candidatura olimpica. Ma i consiglieri comunali pentastellati si sono astenuti durante la votazione, ‘bocciando’ di fatto il provvedimento. La mozione ha ottenuto un voto favorevole e 9 contrari. Gli astenuti sono stati 23.

Per Fassina quella andata in scena oggi in Aula e’ una "brutta pagina per Roma. La partecipazione dei cittadini e la democrazia diretta valgono solo quando si e’ all’opposizione – attacca l’ex viceministro all’Economia – mentre quando si e’ al governo diventano un intralcio da evitare? Oppure la giunta Raggi non e’ in grado di prendersi delle responsabilita’ sulla candidatura?". "E’ una mozione pleonoastica – si giustificano i pentastellati -, c’e’ gia’ una raccolta firme per il referendum lanciata dai Radicali. Chi vuole firma quella".

Insomma, dopo la decisione della Raggi di non inviare alcun rappresentante del Campidoglio a Rio de Janeiro per l’inaugurazione di Casa Italia, oggi i 5 Stelle sembrano tirare ancora una volta il freno sul tema. "Per i Giochi del 2024 si e’ stimata una spesa di 13 miliardi di euro – afferma in Aula la consigliera M5s Sara Seccia -. Con quale coraggio andiamo a spendere miliardi quando abbiamo problemi ben piu’ urgenti da risolvere? Non siamo in grado di rischiare sulla pelle dei romani". "Nelle citta’ che hanno ospitato i Giochi ci sono stati budget sforati con evidenti conseguenze sulle tasche dei contribuenti", aggiunge.

Nel frattempo rumors a Palazzo Senatorio parlano di una exit strategy del M5s sulla questione Olimpiadi che consisterebbe nel non inviare alcun dossier al Cio. Entro il 7 ottobre e’ prevista infatti la presentazione della seconda parte della documentazione. Cosi’ facendo si metterebbe la parola fine al dilemma Olimpiadi si’, Olimpiadi no. Intanto il segretario dei Radicali Riccardo Magi denuncia: "La nostra campagna referendaria rischia concretamente di fallire". Troppi ostacoli nella raccolta firme. Mancano i soldi per pagare cancellieri ma anche "un esercito di consiglieri comunali che possono autenticare a costo zero".

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