Roberto Benigni, “la grandezza del cinema italiano mi commuove”

Con Sorrentino, Tornatore, e Morricone a serata '70 da Oscar'. Il premio l'ha condiviso con ''Nicoletta Braschi, perchè facciamo tutto insieme”

Allegro e trascinante come al solito Roberto Benigni all’Auditorium Parco della Musica di Roma, protagonista insieme ad altri italiani vincitori e candidati agli Academy Award in ’70 da Oscar’, la serata organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma – CityFest. Siamo un Paese cosi’ piccolo e abbiamo vinto cosi’ tanti Oscar – ha notato Benigni che come gli altri protagonisti ha ricevuto una special edition del Nastro d’Argento del 1946 – e’ bellissimo che ci diano un premio per aver vinto un premio… apre un vaso di pandora all’incontrario” ha scherzato. Inoltre, commentando il documentario di Antonello Sarno, Argento vivo, sui 70 anni dei Nastri d’Argento, che ha aperto la serata, Benigni (Oscar come miglior film straniero e miglior attore per La vita e’ bella), ha sottolineato: ”Sono rimasto in silenzio, mi sono commosso e divertito, di fronte alla grandezza del cinema italiano”.

Il premio l’ha condiviso con ”Nicoletta Braschi, perche’ facciamo tutto insieme, e’ la mia produttrice ispiratrice e attrice protagonista e lo dedico alla memoria del cognato Gianluigi Braschi (scomparso nel 2008) con cui abbiamo creato la nostra casa di produzione la Melampo”. L’ha buttata sull’ironia Paolo Sorrentino (vincitore per La grande bellezza): ”stasera provo un’emozione come quella degli Oscar – ha detto – in fondo al tunnel c’e’ il ristorante”. Tornatore, che sta scrivendo il nuovo film, ha definito la statuetta per Nuovo cinema Paradiso ”uno dei momenti piu’ belli della carriera, ma poi non ci stai sempre a pensare”.

Ad aprire la serata, Christian de Sica che ha portato il primo dei quattro Oscar vinti dal padre, quello per Sciuscia’: ”papa’ non e’ andato mai a ritirarli – ha raccontato -. A lui bastava sapere di averli vinti”. In chiusura standing ovation per Ennio Morricone (un Oscar alla carriera e uno per The hateful eight), che ha anche ricevuto anche il Nastro d’oro: Ci vuole coraggio a chiamarmi – ha detto – perche’ qualche volta faccio cose folli. Qualche volta il regista rimane deluso, qualche volta no”. Alla ‘reunion da Oscar’, tra gli altri, anche i freschi vincitori Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini; Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Pietro Scalia, Nicola Piovani, Gianni Quaranta, Gabriella Pescucci, Bruno Bozzetto.