Ripartono le assunzioni, 76.000 aziende chiedono sgravi

Gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilita’ mettono il turbo alle assunzioni: in 20 giorni, ha annunciato oggi il presidente Inps, Tito Boeri, sono arrivate all’Inps richieste del codice di decontribuzione da circa 76.000 aziende per un numero di assunzioni a tempo indeterminato che pero’ sara’ molto piu’ alto (ogni azienda puo’ fare richiesta per piu’ persone). Il presidente dell’Inps ha parlato di dati ”incoraggianti” senza entrare nel dettaglio sul numero delle assunzioni ma la Fondazione dei consulenti del Lavoro (professionisti che assistono le aziende nelle richieste di sgravi) ha calcolato che nei primi due mesi del 2015 le assunzioni con l’esonero contributivo sarebbero state gia’ 275.000.

La Fondazione calcola che la stragrande maggioranza delle assunzioni (l’80%) sarebbe il risultato di una stabilizzazione di un rapporto di lavoro esistente (contratto a termine, collaborazione o partita Iva) mentre il restante 20% dei contratti sarebbe nuova occupazione. I primi dati non sono ancora legati all’introduzione del contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs act (il decreto e’ entrato in vigore il 7 marzo) ma prevalentemente al vantaggio contributivo previsto dalla legge di stabilita’ per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2015 (stop per tre anni ai contributi previdenziali Inps con un tetto di 8.060 euro annui). E’ probabile quindi che il dato dei prossimi mesi possa essere ancora piu’ significativo (anche se in parte i primi mesi 2015 scontano il rimbalzo delle assunzioni rinviate a fine 2014 in attesa degli sgravi).

Il dato e’ stato accolto con soddisfazione dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che ha raccontato come un ragazzo appena assunto a tempo indeterminato gli abbia chiesto un selfie: ”questi – ha detto – sono i primi dati delle richieste delle imprese, a fine mese avremo dati piu’ consolidati ma gli elementi che ho sono di un’importante azione ed intenzione del sistema economico ed imprenditoriale italiano ad agire in questo modo". Il dato andra’ confrontato con le assunzioni a tempo indeterminato fatte nei primi due mesi dell’anno scorso (le comunicazioni obbligatorie nei primi tre mesi 2014 riportano l’attivazione di 418.000 contratti standard) ma un’indagine di Veneto Lavoro sottolinea che i contratti a tempo indeterminato nella Regione sono cresciute del 18% a gennaio e del 45% a febbraio.

Positivo anche il commento di Filippo Taddei, responsabile economia del Partito democratico: "Bene i primi dati Inps su assunzioni e su effetti Jobs act – ha scritto su twitter – le riforme per il lavoro danno frutti per ridare centralita’ al lavoro stabile".

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