Rimborsi ai partiti, la presa per il culo del Pd: chiede trasparenza ma non rinuncia ai quattrini

Pierluigi Bersani tiene molto al finanziamento pubblico ai partiti. Non vuole certo rinunciare al malloppo. Tuttavia, giusto per non fare troppo la figura del politico che pensa solo ai quattrini, e per dare delle risposte all’opinione pubblica, lancia la sua proposta: sospendiamo la rata di finanziamento che i partiti dovrebbero incassare a luglio fino a quando non saranno state approvate norme rigorose sulla trasparenza.

La segreterai del Partito Democratico in una nota spiega che è ormai "indispensabile e indifferibile la riforma del finanziamento pubblico dei partiti", ma allo stesso tempo sottolinea che è "giusta la difesa del finanziamento della politica proprio di ogni sistema democratico", ma che questa "non puo’ reggersi sul mantenimento della legge in vigore, che non prevede controlli stringenti, sanzioni vere e che presenta punti oggettivi di discutibilita’ sul piano delle quantita’ e dei riscontri".

Insomma, da una parte il Pd non ha alcuna intenzione di rinunciare ai fondi pubblici, dall’altra si schiera a favore di una maggiore trasparenza. Fatto sta che il messaggio è sempre quello: i nostri soldi non si toccano. Ed è proprio questo che fa tanto arrabbiare gli italiani, che secondo gli ultimi sondaggi per l’80% vorrebbero che i rimborsi elettorali fossero definitivamente aboliti del tutto.

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