Rigoletto all’Anfiteatro Festival di Albano

Regista dell’allestimento operistico targato Europa Musica è Gianmaria Romagnoli, direttore dell’ Orchestra Sinfonica Europa Musica Maurizio Morgantini

Un happening dedicato agli amanti dell’opera. All’Anfiteatro Festival di Albano, domenica 30 luglio andrà in scena Rigoletto. Europa Musica firma una nuova spettacolare produzione lirica del melodramma di Giuseppe Verdi. La rappresentazione si terrà in via dell’Anfiteatro Romano, 40, dalle ore 21.

Regista dell’allestimento operistico targato Europa Musica è Gianmaria Romagnoli, direttore dell’ Orchestra Sinfonica Europa Musica Maurizio Morgantini. Maestro del Coro Lirico Italiano, Renzo Renzi.

La nuova produzione è supportata da strutture ruotanti che, muovendosi sui binari, modificano le scene dell’opera senza mai interrompere l’azione drammaturgica, producendo spettacolari effetti scenici. Si tratta di uno dei più bei drammi di Giuseppe Verdi, intriso di passione e di vendetta, ponendo in primo piano il tema del tradimento e dell’amore filiale. In Rigoletto possiamo notare una texture di melodia e forza drammatica.

La storia mette in rilievo il tema delle tensioni sociali e della posizione femminile, all’epoca subalterna. Fu questo anche uno dei motivi del grande successo che ottenne presso il pubblico ottocentesco. Musicalmente possiamo notare il leitmotiv costante del tema della maledizione, tramite l’insistenza preponderante della nota Do in un ritmo del tutto particolare. Il deforme buffone di corte, al centro delle vicende di passioni, gelosie, tradimenti e vendette ambientate all’interno della corte di Mantova, è interpretato dal baritono Carmelo Corrado Caruso, che con la sua voce dal timbro intenso e caldo, esprime appieno la tensione drammatica dell’opera.

Il Duca di Mantova è interpretato da Angelo Fiore, Gilda da Patrizia Cigna, Maddalena da Stefania Scolastici, Sparafucile da Carlo Di Cristoforo.

Il melodramma in tre atti rappresentato per la prima volta al teatro La Fenice di Venezia nel 1851, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto da Le roi s’amuse di Victor Hugo, fa parte della “trilogia popolare” del compositore di Roncole di Busseto, insieme a Il Trovatore e La Traviata.