Riforme, sì del Senato al semipresidenzialismo

Primo via libera al semipresidenzialismo: questa mattina l’Aula del Senato ha ripreso l’esame della riforma del parlamento e forma di governo, senza Pd e Idv. I due gruppi hanno infatti abbandonato i lavori, come annunciato la scorsa settimana e confermato oggi dai capogruppo Finocchiaro e Belisario, per protestare contro l’iter di un provvedimento concordato in Commissione Affari Costituzionali e poi stravolto dagli emendanti Pdl-Lega su semipresidenzialismo e Senato federale.

Dopo un lungo dibattito l’Assemblea ha approvato l’emendamento aggiuntivo Gasparri – Quagliariello (PdL), che modifica l’articolo 83 della Costituzione introducendo il semipresidenzialismo.

L’articolo aggiuntivo stabilisce l’elezione diretta del Presidente della Repubblica; viene modificato l’articolo 84 della Costituzione abbassando a 40 anni il limite minimo di età per poter essere eletto Presidente della Repubblica e attribuendo alla legge la previsione di disposizioni idonee ad evitare conflitti tra gli interessi privati del Capo dello Stato e gli interessi pubblici.

Modificato anche l’articolo 85 della Costituzione, con la riduzione a cinque anni della durata del mandato presidenziale. Vengono inoltre elencati i soggetti abilitati a presentare le candidature e si attribuisce alla legge la disciplina dei finanziamenti e delle spese per la campagna elettorale. Si stabilisce inoltre che è eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo ballottaggio tra i due candidati più votati nel caso in cui tale traguardo non venga raggiunto da nessun candidato. Conseguentemente è stata approvata anche la modifica del secondo comma dell’articolo 86 della Costituzione che regolamenta la procedura in caso di impedimento permanente, morte o dimissioni del Presidente della Repubblica.

Successivamente è stato approvato un emendamento che modifica l’articolo 87 della Costituzione, sopprimendo tra l’altro il comma che assegna al Presidente della Repubblica il compito di presiedere il Consiglio superiore della magistratura, compito che viene conseguentemente attribuito al Primo Presidente della Corte di Cassazione.

Modificati anche gli articoli 88 e 89 della Costituzione in tema di scioglimento delle Camere e di adozione degli atti da parte del Presidente della Repubblica.

In conseguenza dell’approvazione del pacchetto di emendamenti sul semipresidenzialismo, l’Assemblea ha quindi approvato un emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 10 che modifica gli articoli 92, 93, 95 e 96 della Costituzione per tenere conto del diverso rapporto che intercorrerà tra il Governo, il Premier e il Presidente della Repubblica, cui sarà assegnato il compito di presiedere il Consiglio dei ministri.

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