Riforme, Legge elettorale e riduzione parlamentari: toccherà a Napolitano trovare la sintesi

I partiti continuano a confrontarsi sul tema che riguarda la legge elettorale. Le varie forze politiche sono d’accordo sul fatto che sia necessario una riforma, ma non tutti vogliono la stessa. Lo stesso concetto vale anche per le più auspicate riforme costituzionali, come quella ad esempio che riguarda la riduzione del numero dei parlamentari (argomento che tocca da vicino anche gli italiani all’estero, con i loro 18 rappresentanti fra Camera e Senato).

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è ottimista. Continua il pressing nei confronti dei partiti e dei presidenti delle Camere, perchè ritiene che queste riforme siano necessarie e possibili e che le posizioni possono avvicinarsi e produrre i numeri necessari in parlamento.

In questi giorni il capo dello Stato ha incontrato al Quirinale le delegazioni dei vari partiti, PdL, Pd, Terzo Polo, Idv e Lega. Presto avrà un colloquio con Renato Schifani e Gianfranco Fini per riferire il risultato del suo "accertamento".

Da Napolitano è stato anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, per illustrare i provvedimenti del governo per le tanto contestate liberalizzazioni.

Per quanto riguarda le riforme, i temi sul tavolo sono legge elettorale, presidenzialismo sì o no, bicameralismo, numero dei parlamentari. Proprio su questo ultimo punto tutti i partiti si dicono d’accordo, così come sul fatto di superare il bicameralismo perfetto; inoltre, da Idv e PdL sono tutti convinti che vadano rafforzati i poteri di controllo del Parlamento e allo stesso tempo i poteri del premier. E’ sull’argomento legge elettorale che le forze politiche sono più spaccate. Toccherà a Napolitano dover fare una sintesi delle varie proposte e operare per tracciare una mappa più precisa da seguire.

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