Riforme, la proposta di Forza Italia: 400 deputati e 200 senatori con elezione diretta

Riduzione dei membri della Camera e del Senato: quindi 400 deputati (che dovranno avere dai 25 anni in su) e 200 senatori. Entrambe le Camere saranno elette a suffragio diretto. E ancora: il governo per le leggi di Stabilità e di bilancio dovrà ottenere la fiducia in entrambe le Camere. È quanto prevede il ddl di riforma costituzionale presentato al Senato da Forza Italia (a prima firma Augusto Minzolini) e assegnato alla commissione Affari costituzionali. La proposta si compone di 10 articoli.

LE NUOVE FUNZIONI DELLE CAMERA Il ddl prevede che la funzione legislativa sia esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, per le leggi elettorali e per le leggi di ratifica o di revisione dei trattati tra l’Italia e l’Unione europea e, per le leggi di stabilità e di bilancio su cui dovranno esprimere la fiducia.

La Camera avrà competenza legislativa nelle materie non riservate al Senato. A quest’ultimo saranno affidate le seguenti materie: affari esteri e dell’Unione europea, con esclusione delle leggi di ratifica o di revisione dei trattati tra l’Italia e l’Unione europea; giustizia; tutela dei diritti civili e sociali e politiche dell’immigrazione; difesa; tutela dell’ambiente e dei beni culturali; coordinamento della legislazione statale con quella regionale e raccordi normativi con le autonomie territoriali infra regionali e funzionali.

GOVERNO E DECRETI Per quanto riguarda l’emanazione dei decreti, la porposta FI prevede che il governo non potrà "reiterare decreti non convertiti". Entrambe le Camere però potranno "tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti". Inoltre, "i decreti non possono essere emanati, o convertiti in legge, se contengono disposizioni disomogenee tra loro".

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