Riforme, Forza Italia si spacca: tra voti favorevoli, contrari e astensioni

Il partito guidato da Silvio Berlusconi si spacca in vista del voto sulle riforme previsto per oggi. Secondo Ignazio Abrignani, deputato di Forza Italia e responsabile elettorale del partito, seguire il cambio di rotta imposto da Berlusconi sulle riforme “può condurre il partito Forza Italia in un vicolo cieco". Intervistato dal Corriere della Sera ribadisce che l’ala verdiniana del partito è intenzionata a votare contro la riforma costituzionale del Senato oppure ad astenersi: "Potremmo non entrare in aula, potremmo astenerci o addirittura votare a favore della riforma", "io dico che potremmo essere anche una quindicina su 69". E aggiunge: "Ma come? Per mesi e mesi abbiamo lavorato insieme al Pd. Abbiamo fatto le notti in commissione Affari Costituzionali dove abbiamo lavorato gomito a gomito per produrre un testo condiviso. E ora, invece, quel lavoro viene cancellato e ci si dice di votare contro il prodotto che noi stessi abbiamo contribuito a creare".

Gianfranco Rotondi, ex ministro berlusconiano, si prepara a votare a favore sulle riforme costituzionali. In Aula alla Camera, promette, "prenderò la parola e esprimerò il mio voto in dissenso dal gruppo, voterò a favore. Ma la mia non è una critica, è un aiuto a Berlusconi". Sul ddl Boschi il suo gruppo ha ribadito ieri il suo ‘no’, ma Rotondi va avanti per la propria strada. Alla domanda se altri parlamentari lo seguiranno, intervistato da Repubblica risponde: "Non mi sono mai guardato intorno sulle scelte strategiche. Mi sarebbe comodo compiere questo passo da solo. Ma sono consapevole di assumere la responsabilità di provocare riflessioni più vaste". Secondo Rotondi Berlusconi "si sta facendo sfilare dal piede la palla del gol. E` caduto nella trappola di una provocazione. Io lo farò notare". "Altri sono stati bravi finora a rompere tutto – aggiunge – . Io non rompo, custodisco".

Daniela Santanchè, in un’intervista al quotidiano La Stampa, annuncia: "Non intendo votare no alla riforma costituzionale. Mi dispiace per il presidente ma questa volta non obbedisco. Non ho ancora deciso se astenermi, votare sì oppure non presentarmi in aula, ma sono sicura che non voterò contro". "E’ stato Berlusconi – prosegue – a convincere me e tutti noi che il patto del Nazareno era la cosa giusta da fare e che le riforme concordate con Renzi andavano votate senza battere ciglio".

"Per più di un anno – conclude Santanchè -, nonostante le mie tante perplessità, sono andata in giro a dire che queste riforme non erano certo il massimo ma comunque avrebbero consentito di superare il bicameralismo perfetto e di migliorare il nostro sistema istituzionale. Ora che faccio, mi rimangio tutto?".

Maurizio Bianconi, deputato di Forza Italia, fittiano di ferro, ospite ad Agorà: "Non sono mai stato un fan ne’ un detrattore di Berlusconi: ho capito la sua utilita’ per il centrodestra quando ci ha messo tutti insieme, capisco la sua dannosita’ quando ci ha diviso, il problema e’ solo politico. Poi gli voglio bene, gli porto rispetto. Ma la politica e’ un’altra cosa, e Berlusconi oggi divide piu’ che unire".

Laura Ravetto, berlusconiana doc: “Oggi votero’ contro perche’ la scelta del Presidente Berlusconi non puo’ essere inascoltata, ne’ disattesa, ma continuero’ ad auspicare un rinato protagonismo di Forza Italia nel proseguo dell’iter di esame delle riforme".

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