Riforme, Berlusconi: Italiani scelgano con il loro voto il presidente della Repubblica

Silvio Berlusconi aprendo la conferenza stampa a Palazzo Madama, insieme ad Angelino Alfano, propone il presidenzialismo in Italia: “Siano i cittadini stessi a decidere con il loro voto il presidente della Repubblica”. Durante la discussione con le varie forze politiche sulle riforme costituzionali, "a noi e’ venuto il desiderio di approfondire la possibilità che siano i cittadini stessi a decidere, con il loro voto, direttamente, il Presidente della Repubblica".  

Il ragionamento del Cavaliere è il seguente: “Vogliamo essere nella situazione di Atene, che e’ ingovernabile, o nella situazione di Parigi che appena eletto presidente ha preso in mano la situazione anche a livello internazionale?". "La risposta e’ ovvia – spiega l’ex premier – perché non profittare della prossimità della fine legislatura; della scadenza di un eccellente presidente repubblica; e terzo della riforma della Costituzione dalla prossima settimana in Senato. Ci sono i tempi, noi presenteremo l’articolato all’aula del Senato come emendamento".

Silvio Berlusconi ha ricordato di avere lasciato il governo perché “era necessario lasciare il posto ad un governo tecnico che avrebbe consentito un incontro tra maggioranza e opposizione ad un tavolo per arrivare in un tempio rapido una trattativa circa i cambiamenti istituzionale per il Paese e una riforma della Costituzione”, e “non tanto perche c’era una crisi delle borse e un aumento fuori misura degli spread che sapevano non essere dovuti alla nostra azione di governo".

Ai giornalisti che in conferenza stampa gli chiedono se la sua intenzione è quella di puntare al Colle, Berlusconi risponde: "Farò quello che mi chiederà il Pdl. Io sono ancora qui, è una questione di responsabilità nei confronti del partito e dei milioni di italiani che mi hanno eletto". "Il PdL non si scioglie, il partito è sano, compatto, non si divide. Restero’ in campo come presidente. Tutti i nostri sondaggi ci danno ben oltre il 20%, l’ultimo al 23,6%".

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