Riforme, Alfano: Semipresidenzialismo non esclude legge elettorale

Angelino Alfano, arrivando al Consiglio generale dei giovani industriali di Confindustria, a viale dell’Astronomia, è categorico: “Non siamo disponibili a chiedere nuovi sacrifici agli italiani, a maggior ragione se lo slogan sara’ ‘ce lo chiede l’Europa’, perche’ troppo spesso dietro questo slogan c’erano Francia e Germania”. Per il segretario del Popolo della Libertà “gli italiani hanno gia’ dato e non devono continuare a dare. Oggi e’ il tempo di cominciare a raccogliere alcuni risultati e speriamo che questo tempo porti davvero dei risultati".

Alfano torna sull’elezione diretta del presidente della Repubblica: “Ci sono i tempi per l’elezione diretta del capo dello Stato, il presidente della Repubblica si puo’ eleggere, non tramite una riunione segreta dei segretari di partito, ma con il voto diretto di ogni cittadino”. E lancia un appello al Partito Democratico: “Il Pd non ci faccia perdere questa grande occasione, perche’ verra’ un tempo in cui questo argomento tornera’ a galla e sara’ un tempo lontano. E tutti diremo che nel 2012 aveva questa occasione che ha fatto perdere se stesso e a tutto il popolo italiano".

E al partito di Pier Luigi Bersani, che sostiene che ormai non ci sia più tempo per le riforme costituzionali e sia necessario concentrarsi sulla legge elettorale, Alfano replica: “Noi siamo per l’elezione di deputati e senatori per via diretta da parte dei cittadini. E nello stesso tempo siamo anche per l’elezione diretta per il capo dello Stato. L’una riforma non esclude l’altra".

Facendo riferimento alla situazione economica della Regione Sicilia, che rischia di diventare la Grecia italiana, l’ex guardasigilli commenta: “E’ sotto gli occhi di tutti il disastro combinato da Lombardo, che ha fatto dell’autonomia uno strumento di clientele e di potere".

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