Rete consolare, Commissione CGIE a Toronto: “Personale insufficiente e ritardi nei servizi”

Sul voto estero, “necessaria maggiore informazione e vera e propria istruzione degli elettori al voto e ai suoi requisiti costituzionali della personalità e segretezza”

CGIE al lavoro in Canada. La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei, al completo, si è riunita a Toronto dall’11 al 13 maggio, nella sede del Columbus Centre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Claudio Taffuri, del Console Generale a Toronto Giuseppe Pastorelli, e del Cons. Spartaco Caldararo.

“La Commissione – si legge sul documento finale della Commissione Continentale Anglofona – auspica maggiore sinergia fra le rappresentanze elette dagli italiani all’estero: Com.It.Es. e CGIE, le autorità diplomatico-consolari e le altre istituzioni italiane all’estero non soltanto a favore della comunità, ma anche della costituzione di un gruppo allargato di sostegno e promozione del Sistema Paese, che includa la definizione del rapporto di Com.It.Es. e CGIE con le Camere di Commercio italiane all’estero, come previsto dall’Art.1, comma 2, della legge istitutiva del CGIE per quanto riguarda il Consiglio Generale”.

“Preso atto dei verbali del tavolo tecnico MAECI – CGIE sull’organizzazione della prossima assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato – Regioni – PA – CGIE, la Commissione raccomanda che si istituiscano al più presto i gruppi tematici che dovranno lavorare su diversi argomenti, quali ad esempio: Insegnamento della lingua e cultura italiane; Internazionalizzazione del Sistema Paese; Rappresentanze elettive e istituzionali; Previdenza e assistenza sociale; Nuova mobilità e altri da definire”.

“Sulla rete consolare l’intera Commissione ha lamentato la mancanza di personale sufficiente per fornire tempestivamente tutti i servizi richiesti dalle Comunità; ha richiamato i ritardi nella concessione di appuntamenti nei Consolati che ricorrono al sistema online; ha auspicato la fornitura a tutti i Consoli onorari delle macchinette per la rilevazione delle impronte digitali; ha caldeggiato la prosecuzione delle missioni del funzionario itinerante nelle nostre circoscrizioni consolari caratterizzate da enormi estensioni territoriali, e ha manifestato la preferenza per Consolati con le porte aperte nei Paesi che non presentano problemi di sicurezza.

Il Consigliere Papandrea ha lamentato che un residente in una particolare circoscrizione consolare australiana, se vuole ottenere un passaporto urgente, è costretto a recarsi in un’altra circoscrizione e ha illustrato la situazione degli assunti in loco, il cui contratto italiano con le autorità diplomatico-consolari non viene riconosciuto dalle banche australiane”.

“Con riferimento all’esercizio del diritto di voto in loco, l’Ambasciatore Taffuri ha sottolineato che bisogna affrontare e risolvere i problemi concreti usando quanto si ha a disposizione, nel modo migliore e nella piena osservanza della legge; ha convenuto con i Consiglieri che è necessaria maggiore informazione e vera e propria istruzione degli elettori al voto e ai suoi requisiti costituzionali della personalità e segretezza, il cui rispetto è a carico del singolo cittadino votante; che bisogna segnalare ogni apparente criticità e che ogni piccolo problema pratico, quale ad esempio la stampa troppo piccola dei nomi dei candidati, si può risolvere lavorando insieme”.