Repubblica Dominicana, presidente Medina nega patti economici con la Cina

Seccato il capo del governo, Danilo Medina: “Si sta dicendo che arriva denaro. Credo che quel che stanno facendo e' gettare discredito sulle relazioni prima ancora che siano avviate"

Il presidente della Repubblica Domenicana, Danilo Medina, ha negato che la decisione di interrompere le relazioni con Taiwan e aprire i rapporti diplomatici con la Cina – formalizzata ieri – fosse dettata da motivi di convenienza economica come sostenuto da Taipei.

“L’unica cosa che la Repubblica Domenicana ha chiesto alla Cina e’ che gli studenti con una borsa di studio a Taiwan potessero ricevere uguale trattamento in Cina e che a loro fossero riconosciuti come validi gli esami gia’ sostenuti. E’ l’unico impegno che abbiamo stretto con la Cina, non ce ne sono altri”, ha detto il capo di stato citato dal quotidiano “El Nacional”.

Le autorita’ di Taiwan, riassume la testata, avevano detto che la virata diplomatica era nata sulla base di una promessa di prestito da tre milioni di dollari fatta da Pechino a Santo Domingo. “Si sta dicendo che arriva denaro. Credo che quel che stanno facendo e’ gettare discredito sulle relazioni prima ancora che siano avviate”, ha replicato molto seccato il presidente Medina.