Repubblica Dominicana, il MAIE ha bisogno anche di te – di Ricky Filosa

“Il MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, sbarcato in America Centrale e nei Caraibi ormai oltre un anno fa, continua a lavorare in Centro America con lo stesso impegno di sempre, con la stessa voglia di crescere e lo stesso entusiasmo iniziale. In particolare nella Repubblica Dominicana il nostro movimento si sta organizzando sul territorio, provincia per provincia, città per città, in modo che possa dare risposte ai connazionali anche dove le comunità italiane sono meno numerose ma comunque, per noi, non meno importanti di altre”. Inizia così l’intervento di Ricky Filosa, Coordinatore MAIE Centro America, pubblicato sulla rivista Floris Magazine, settimanale italiano edito e distribuito nella Repubblica Dominicana.

“Il MAIE in Centro America ha il proprio organo ufficiale di comunicazione, Azzurro Caribe, rivista mensile diretta dal giornalista Ennio Marchetti, Coordinatore MAIE a Las Terrenas. Uno strumento importantissimo, che anche in Repubblica Dominicana ci aiuta a diffondere le nostre idee e a mantenere i contatti con i simpatizzanti. La comunicazione è fondamentale, per un movimento come il nostro, che non gode dell’enorme visibilità mediatica di cui godono altre forze politiche. Il MAIE è prima di tutto un movimento culturale e vuole dare spazio a chi abbia desiderio di partecipare e di difendere gli interessi della nostra comunità”.

Federico Floris, editore di questa rivista, e’ il vicecoordinatore MAIE a Boca Chica, nominato da Michele Cerchiara, che di Boca Chica e’ Coordinatore. Anche con Federico puntiamo a fare conoscere il MAIE in tutta l’isola, nella zona Est in particolare: Higuey, La Romana, fino su a Bavaro”.

E’ importante per il Movimento Associativo Italiani all’Estero il sostegno di ogni connazionale residente in questa splendida isola caraibica, bagnata da un mare meraviglioso e baciata dal sole tutto l’anno, che pero’ ha ancora bisogno di creare una comunita’ italiana compatta, unita, nel nome dell’identità. I partiti tradizionali dividono. Invidie e gelosie dividono. Persone che non svolgono il proprio ruolo istituzionale in  modo adeguato – penso al Comites locale, per esempio, o a qualche nostro ex diplomatico – non aiutano gli italiani qui residenti ad avere fiducia verso quegli organismi che dovrebbero pensare proprio a loro, prima di ogni altra cosa. Un presidente di Comites che non sa ascoltare, allontana i connazionali. Un diplomatico che tutto fa meno che prestare attenzione ai problemi della comunità, allontana i connazionali”.

PARTECIPATE! “Ecco che il MAIE vuole proporsi come alternativa a quei partiti, a quelle forze politiche, a quelle associazioni locali troppo legate a Roma e troppo poco legate al territorio. Per costruire una squadra di persone nuove, fresche, non ‘bruciate’ da anni di litigi e discussioni inutili, di promesse non mantenute, di aria fritta, di scandali più o meno grossi venuti alla luce ma poi abilmente affossati. Contiamo anche su di te”, conclude Filosa.

Twitter @rickyfilosa