Renzi rompe con Merkel e Hollande su crescita e immigrazione, ‘vogliamo vedere i fatti’ (VIDEO)

Matteo Renzi

Un Matteo Renzi inedito, quello che si è visto a Bratislava in conferenza stampa. Conferenza che il premier ha voluto tenere da solo, e non con i leader di Francia e Germania, come eravamo abituati a vederlo. “Non posso fare una conferenza stampa con Merkel e Hollande", perché, al contrario di loro, “non sono soddisfatto delle conclusioni" del vertice "su crescita e immigrazione". "Non devo fare una recita a copione per far vedere che siamo tutti uniti". E’ arrabbiato, il premier, e spara a zero sull’ennesima occasione mancata per l’Europa, assicurando che se non cambieranno le politiche sull’economia e l’immigrazione l’Ue "rischia molto".

Al vertice di Bratislava “si sono ridette le solite cose. E allora o "l’Ue fa accordi con i Paesi africani o li facciamo da soli", perche’ e’ ovvio che "l’unica cosa che fa la guardia costiera" europea non puo’ essere "portare i migranti in Sicilia". Ora, "vogliamo vedere i fatti". Al termine di un vertice cosi’ importante, e’ lo sfogo di Renzi, non e’ possibile trovarsi di fronte un documento nel quale non c’e’ neppure la parola Africa dopo il riconoscimento dato da tutti sull’importanza del migration compact proposto dall’Italia. Così il premier alza l’asticella, chiede più attenzione, puntando ad imporre la linea italiana sui due dossier principali, crescita e immigrazione, molto sentiti anche in Italia e pane per i denti dei populisti europei come italiani. Un’Europa sorda a tutto cio’ rischia anche di rendere ancora piu’ insidioso il percorso verso il referendum, già complicato di per sé.

In tutto questo il Movimento 5 Stelle prende la palla al balzo e con Di Maio si affretta ad osservare: "Renzi non ha piu’ il consenso degli italiani e non ha un’autorevolezza a livello internazionale, quindi o chiede aiuto agli altri Stati per mantenere lo status quo oppure si vede scavalcare piu’ volte come accaduto oggi nel vertice Ue in cui abbiamo visto ancora una volta Hollande e Merkel coalizzarsi con le loro assurde teorie economiche che di nuovo danneggeranno l’Italia". "Se non ti guadagni il rispetto ai tavoli esteri è chiaro che poi i Paesi all’estero o ti scavalcano oppure ti aiutano perche’ non hai piu’ il consenso del popolo".

Per Di Maio “non possiamo permetterci un presidente del Consiglio che rompe con una conferenza stampa. Piuttosto – prosegue il vicepresidente della Camera – dica alla Merkel e a Hollande, visto che l’Italia da’ all’Unione Europea 20 miliardi all’anno: cari Hollande e Merkel, se non cambia la politica noi tratteniamo una parte di questi soldi e li useremo per abbassare le tasse in Italia".