Renzi, “non voglio un’Italia che strappa i bambini dalle loro famiglie” [VIDEO]

Matteo Renzi in una diretta Facebook torna ad affrontare il tema dell’immigrazione e ribadisce: “Non voglio che l’Italia diventi come l’America di Trump”.

Matteo Renzi in una diretta Facebook torna ad affrontare il tema dell’immigrazione e ribadisce: “Non voglio che l’Italia diventi come l’America di Trump”.

Ecco il ragionamento dell’ex segretario del Pd: “Sono rimasto molto colpito da ciò che è accaduto in America, dove 2000 bambini sono stati divisi alle frontiere delle loro mamme e dai papà. A me questa cosa strappa il cuore”.

Secondo Renzi “a forza di giocare sulla paura della gente si arriva al punto in cui l’immigrazione diventa talmente un elemento di ansia e inquietudine che si arriva a strappare i bambini dalle loro famiglie. Persino Melania Trump ha preso le distanze da questa pratica disumana”.

Ecco il punto: “Vorrei che l’Italia non diventasse cosi’. L’Italia della paura, dei censimenti razzisti, che gioca a fare la bulla nel Mediterraneo”.

Per il senatore dem “occorre fare chiarezza. Quando Salvini dice che blocchera’ le ong, numeri alla mano, bisogna dire che rappresentano il 10% esagerando degli arrivi nel nostro Paese. La stragrande maggioranza degli approdi e’ fatta dalla guardia costiera e dalla marina militare, realta’ straordinarie a cui deve andare il nostro riconoscimento. Dunque e’ l’ennesima battaglia giocata sulla paura. Come si fa ad uscirne? investendo sulla cultura”.

L’attacco nei confronti del governo gialloverde prende maggiore forza: “Oggi in aula al Senato si vota la misura sul Def, il documento di programmazione del bilancio, dove vanno i vostri soldi. Sarà l’occasione per capire dove la maggioranza prenderà i soldi per tutte le promesse che hanno fatto: reddito di cittadinanza, flat tax, Fornero. Io dico che non ci sarà nulla di tutto questo, ma lo scopriremo solo vivendo”.

E poi la frecciatina, sul caso stadio Roma: “Peccato che Bonafede, anzi Malafede, abbia detto che non verrà in Parlamento a rispondere sullo stadio della Roma e su Lanzalone. Lui era uno di quelli che aveva iniziato la carriera con la web cam al comune di Firenze a chiedere trasparenza, varrebbe anche per lui”.