Renzi lascia gli Usa e scherza: ‘da noi il Senato funziona benissimo’. Oggi a Pompei

Obama and Italian PM Renzi hold Joint Press Conference U.S. President Barack Obama and Italian Prime Minister Matteo Renzi shake hands after a joint press conference in the East Room of the White House on April 17, 2015 in Washington, DC. The leaders discussed a range of topics including the Ukrainian situation and Libyan situation. Photo by Pat Benic/UPI

"Da noi il Senato funziona benissimo". Sono state queste le ultime parole scherzose arrivate da Matteo Renzi ieri da Washington. Con quelle parole, pronunciate uscendo dalla sede del Washington Post da dove si è poi recato in aeroporto per tornare in Italia, il presidente del Consiglio ha risposto a chi gli faceva notare che nella conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca, Barack Obama si era lamentato delle "disfunzionalità del Senato" americano.

Il riferimento fatto dal leader statunitense è alla conferma della nomina di Loretta Lynch quale segretario alla Giustizia.

Obama l’ha scelta lo scorso novembre per sostituire Eric Holder, che aveva annunciato le dimissioni a settembre. Attualmente a capo della procura del distretto orientale di New York (Brooklyn), scelta proprio da Obama e, in passato, anche da Bill Clinton per lo stesso incarico, Lynch, 55 anni, sarebbe la seconda donna a ricoprire il ruolo e la seconda persona afroamericana.

Obama ha mostrato frustrazione: "Questo è l’incarico da ministro della Giustizia, colui che deve interagire con le sue controparti italiane nel gestire questioni di controterrorismo, l’Interpol, la sicurezza nazionale, il coordinamento con l’Fbi. Cosa stiamo facendo?", si è rivolto retoricamente all’ostruzionismo del Senato. "Ci sono volte in cui il Senato esagera. E questo è un esempio. Basta. Basta. Che voti su Loretta Lynch. Che la confermi, che le dia il suo incarico e le faccia fare il suo lavoro. Questo è un processo imbarazzante", aveva detto Obama dalla East Room della Casa Bianca alla stampa riunita per ascoltare lui e Renzi.

RENZI A POMPEI Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al suo arrivo all’area archeologica di Pompei per un appuntamento sull’Expo, ha incontrato presso la sede della Soprintendenza il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il governatore Stefano Caldoro e il sindaco partenopeo Luigi de Magistris. Ad accogliere il premier anche il primo cittadino di Pompei Nando Uliano.

Renzi ha incontrato una delegazione di lavoratori della Whirlpool di Caserta accompagnati dall’eurodeputata dem Pina Picierno e dal segretario campano del Pd, Assunta Tartaglione.

“E’ la prima volta che vengo a Pompei e ne sono estasiato". Lo ha detto Renzi lasciando la Villa dei Misteri, nel parco archeologico de comune Vesuviano, accompagnato dal ministro Dario Franceschini. Incontro negli uffici della Soprintendenza di Pompei tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e una delegazione di lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Carinaro (Caserta). Con Renzi, a Pompei per un evento in vista dell’Expo, anche i ministri della Cultura Dario Franceschini e delle Politiche agricole Maurizio Martina, il candidato alle regionali del Pd Vincenzo De Luca, l’europarlamentare Pina Picierno e il segretario del Pd Campania Assunta Tartaglione.

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