Renzi ci vende solo banalità – di Leonardo Cecca

E’ veramente sconcertante la deriva, forse già da tempo ipotizzabile, che ha preso il capo del governo Renzi: disgustosa querelle con il senato a parte, cosa si può dire della sua ostinazione a far propaganda elettorale basata su banalità come mostrare il cedolino degli 80 euro, per la cui copertura finanziaria confida non su entrate certe bensì su quelle ipotizzabili della lotta all’evasione. Si tratta, secondo me, di un comportamento deplorevole.

Continua anche imperterrito con le sue visite alle scuole, come se non fossero già abbastanza politicizzate: queste visite mi fanno venire in mente il film "Il malato immaginario", quando don Argante viene portato in trionfo e, a mo’ di Papa, dice ai suoi contadini: " quando andate a casa dite ai vostri figli che avete visto don Argante". Ecco, Renzi si dovrebbe far fare una sedia gestatoria e quando va a far visita agli studenti dovrebbe dire: "ragazzi, quando andate a casa dite ai vostri genitori che avete visto il compagno don Matteo Renzi".

Se invece di andare nelle scuole, andasse negli uffici postali, quando gli anziani vanno a riscuotere le pensioni da fame, o in alcuni ospedali indegni di essere definiti tali o in TV a spiegare agli imprenditori che vantano crediti con lo stato che non saranno pagati entro settembre, come aveva solennemente promesso, ma, se tutto va bene, nei primi mesi del 2015 come ha affermato il suo sottosegretario Delrio, farebbe una cosa sicuramente molto più seria.

Il giorno 17 ha esordito con: "Non vi chiedo di aver fiducia in me, vi chiedo di aver fiducia in noi…". Orbene, viene da chiedersi se costui ci fa o ci è, quando dice "in noi" a chi si riferisce, usa forse il plurale maiestatis oppure si riferisce anche ad altri notabili?

Non ha ancora sentito parlare di possibile complotto consumato a danno di Berlusconi? In questo periodo è tornato a bomba "il complotto" denunciato più volte dal leader azzurro, ne aveva già parlato a suo tempo Zapatero (ex premier spagnolo) ed ora ne parlano altri autorevoli personaggi Timothy Geithner (ex ministro del tesoro USA), l’esperto di geopolitica Edward Luttwak e Ambrose Evans-Pritchard, uno dei massimi analisti di economia, e lui fa finta di niente come se la cosa, se verificata, non fosse di una nefandezza senza uguali, indegna di essere tollerata in un paese civile e democratico.

Questo comportamento sia di Renzi che di Napolitano fa sorgere molti sospetti, se non addirittura certezze, sul "giochetto delle tre carte" fatto al Quirinale. Spesso ho paragonato Renzi ad un venditore di lacci da scarpe nelle fiere paesane ma, da quel che ricordo, quei venditori vendevano roba buona e non fasulla come quella del nostro premier.

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