Renzi cambia strategia comunicazione, ‘spersonalizzare’ referendum

Matteo Renzi si prepara a lanciare la fase decisiva della campagna per il referendum costituzionale. E lo fa  con due ‘buoni auspici’: il risultato "importantissimo" di aver depositato, "a dispetto dell’allarmismo di alcuni", 600mila firme in Cassazione. E un luogo simbolo, la ‘prodiana’ Santi Apostoli, a far da sede al comitato per il Sì.

Il premier-segretario ha capito di avere sbagliato a personalizzare troppo il referendum, così la comunicazione è già cambiata: e la ‘spersonalizzazione’ del voto sta già portando i suoi frutti e "aiuta molto a crescere nei consensi". Renzi sottolinea: "ogni giorno che passa diventa piu’ chiaro che il referendum e’ sulla Costituzione, sul funzionamento del Parlamento e non su altro: questo ci aiuta molto a crescere nei consensi, coinvolgendo anche persone che magari non sono del Pd o mie sostenitrici ma che capiscono la rilevanza storica di questo passaggio per l’Italia".

Ovvio, i problemi con la minoranza Pd restano, soprattutto dopo la fusione dei verdiniani con i deputati di Sc vicini al viceministro Enrico Zanetti. Speranza, Bersani, Cuperlo e compagnia andante sono pronti a rilanciare sul fronte della legge elettorale, con la richiesta di ‘rottamare’ l’Italicum renziano. "Le preoccupazioni di chi vuol votare No sono fondate e hanno presa anche in parte del nostro elettorato", scrive Roberto Speranza sul Foglio, tornando a chiedere una segreteria Pd "autonoma" dal governo e modifiche radicali alla legge elettorale.

Ma adesso, spiegano i renziani, l’obiettivo è vincere con il Sì al referendum. La macchina organizzativa del Pd è già in moto. Anche tra gli italiani all’estero: diversi i Comitati per il Sì costituiti oltre confine. Il coordinamento del comitato nazionale per il Sì è nel cuore di Roma, in piazza Santi Apostoli. Da quel luogo simbolo delle vittorie di Prodi contro Berlusconi, lo stesso Renzi domenica 24 potrebbe inaugurare ufficialmente la campagna con i volontari, dopo aver, sabato 23, invitato alla mobilitazione l’assemblea nazionale del Pd.

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