Renzi a Bruxelles, ‘investire su innovazione: l’austerità non basta’ (VIDEO)

Italian Prime Minister Matteo Renzi gives a press conference following an EU emergency meeting on the Ukraine situation on March 6,2014 at the EU Headquarters in Brussels. AFP PHOTO GEORGES GOBET (Photo credit should read GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Un venerdì targato Europa, per Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha infatti partecipato a Bruxelles al Consiglio europeo. “Il Consiglio europeo è andato bene – fa sapere -, c’è stata una buona discussione su economia, Libia, Ucraina e partneriato orientale, ed energia". Il dibattito è stato "buono ma anche impegnativo su alcuni punti. Noi – spiega il premier – abbiamo soprattutto sottolineato la necessità di accompagnare questa nuova fase della politica economica europea con più determinazione. In soldoni, negli ultimi sei anni, mettendo a confronto Europa e Usa, l’Europa ha perso posti di lavoro e forza nella crescita, mentre gli Usa sono andati avanti investendo sull’innovazione. L’austerità non basta, questo è stato il punto fondamentale".

"Sulla Libia – aggiunge – abbiamo avuto una buona discussione, già aperta ieri sera da un nostro intervento. Ma non basta una discussione, molto dipenderà da quello che avverrà nelle prossime settimane". Per Renzi “bisogna concentrare piu’ attenzione sul Mediterraneo", l’attentato di Tunisi è "una ferita, l’ennesima dimostrazione che siamo di fronte a una minaccia globale".

Per ciò che riguarda la Grecia, “l’accordo resta quello trovato a febbraio". Renzi ha ribadito il bisogno di "un impegno di tutti affinche’ si trovi una soluzione che aiuti il governo greco nel rispetto delle regole europee".

Dopo l’ennesimo episodio di corruzione, Renzi commenta: “Il modo piu’ semplice per combattere la corruzione è rendere piu’ semplice il codice degli appalti, evitare un eccesso di burocrazia del sistema. Se facciamo questo e eliminiamo in partenza tutte le complicazioni burocratiche, sara’ piu’ semplice combattere la corruzione".

Al di là di Bruxelles, nella testa di Matteo certamente c’è anche la questione che riguarda il ministero delle Infrastrutture, quello guidato fino a ieri da Maurizio Lupi, che ha già rassegnato le proprie dimissioni dopo lo scandalo sollevato dalla Procura di Firenze. Chi verrà dopo Lupi? Renzi prevede un interim di "qualche giorno", poi lunedì – dice il premier – l’incontro con il capo dello Stato al Quirinale e "nei prossimi giorni e ore faremo le scelte conseguenti".

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