Renzi, ‘Italia sta uscendo dalla crisi? Credo di sì’

Roma, 29 nov. (askanews) - "La nostra parte la facciamo semplificando il sistema fiscale rendendolo più semplice, anche perché vorrei vedere come si fa a renderlo meno semplice a renderlo più complicato il sistema fiscale italiano. Modificando il sistema della giustizia civile con il tribunale delle imprese, per dire 'si si' o 'no no' senza farla troppo lunga, intervenendo su una burocrazia che stritolerebbe anche un leone". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un videomessaggio all'assemblea di Cna.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi è arrivato in mattinata alla Scuola Superiore di Polizia per l’inaugurazione dell’anno accademico 2015, dopo essersi riunito a Palazzo Chigi con i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni, degli Interni Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti e con il sottosegretario Marco Minniti per il punto settimanale sulla Libia e la lotta contro il terrorismo.

Parlando all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola superiore della polizia a Roma, il premier, rivolgendosi ai presenti, ha detto: “Quando qualcuno di voi diventerà capo della polizia, non so Alfano, su di lui non metto la mano sul fuoco, ma almeno io sarò fuori dalla vita politica. Quando sei in una posizione di responsabilità, seminare senso delle istituzioni è qualcosa di cui non vedrai la conclusione”.

Renzi ha spiegato che dopo la fine della riforma della Pubblica amministrazione "e’ difficile che siano ancora cinque le forze di polizia. Stiamo lavorando a un pezzo di riforma che riguarda anche voi". “Dovremmo andare verso una sempre maggiore interazione e talvolta integrazione delle forze di polizia. Credo sia difficile dopo l’approvazione della riforma della Pa che siano ancora 5 le forze" dell’ordine. "E la polizia sara’ valorizzata ancora di piu’ per quello che dovra’ fare".

"Se l’Italia si rimette in moto, voi siete costretti a rispondere ad una domanda: non siamo piu’ in emergenza, qual è idea di Stato che vogliamo? Noi abbiamo bisogno di gruppi dirigenti, non ci accontentiamo di avere bravi commissari. Voi dovete essere le colonne di un’idea del Paese, nell’esercizio del vostro lavoro non sarete chiamati a rispondere a un singolo problema".

Secondo il premier l’Italia piano piano sta uscendo dalla crisi: “La disoccupazione e’ cresciuta di quasi un milione di persone, gli indicatori economici hanno portato ad un segno negativo, e il clima di stanchezza e rassegnazione e’ arrivato ai massimi livelli, noi abbiamo affrontato una fase emergenziale. Ne siamo fuori? Credo di sì, i segnali vanno in questa direzione”.

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