Regno Unito, Ministro Esteri: No a intervento militare in Siria

Britain's Foreign Secretary William Hague speaks at the conclusion of the London Cyberspace Conference in London November 2, 2011. Hague issued a warning on Wednesday to countries which sponsor cyber attacks, at the close of a global cyberspace conference in London. He would not name and shame those responsible, saying the two-day talks were intended to be "constructive". AFP PHOTO / POOL / SUZANNE PLUNKETT
Nessun intervento militare in Siria: questo è quanto annunciato dal ministro degli Esteri britannico, William Hague, durante un incontro con la stampa a Strasburgo dove ha assunto la presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Meglio un rafforzamento della pressione internazionale sul regime affinchè  cessi la sua cruenta repressione, definita "completamente inaccettabile". Ma, ha aggiunto, "non penso che la risposta a questo sia un intervento militare che viene dall’estero": la situazione in Siria "è molto complessa".

Secondo Hague è necessario prevedere "sanzioni supplementari nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". "Certamente, il Regno Unito vorrebbe poter far adottare una risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu, che esprima la condanna della Comunità  internazionale riguardo all’uso della forza contro i civili da parte del regime siriano", ha aggiunto.

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