Regno Unito, è ‘Kate mania’: sale la febbre da ‘royal baby’

La principessa borghese che concepisce il futuro sovrano o sovrana e’ gia’ una favola in se’. William e Kate pero’ per il Regno Unito continuano a fare ‘miracoli’: l’annuncio della gravidanza della duchessa di Cambridge, giunto ieri, sebbene affrettato dalle condizioni di Kate ricoverata in ospedale, e’ un toccasana per i sudditi in un Paese in crisi economica, dove e’ gia’ ‘royal baby mania’. Per non parlare della ‘coincidenza’, almeno cosi’ la definisce il vice primo ministro Nick Clegg, per cui proprio oggi, nemmeno 24 ore dopo la diffusione della notizia, e’ giunto da tutti i componenti del Commonwealth il via libera per cambiare la legge di successione al trono mettendo fine alla discriminazione contro le donne.

Se sara’ femmina sara’ regina, quindi: la nuova legislazione mettera’ fine al principio di primogenitura maschile. In altri termini gli eredi uomini non avranno piu’ la precedenza sulle donne per la successione al trono. Il testo in questione era stato approvato in linea di principio nell’ottobre 2011. Per procedere con l’approvazione era necessario il via libera di tutti e 15 i componenti del Commonwealth (16 con il Regno Unito, tutti sudditi della regina britannica). Clegg ha assicurato che adesso i tempi per l’approvazione definitiva saranno strettissimi, forse anche all’inizio del nuovo anno.

Un anno, il 2013, che sara’ il terzo consecutivo a vedere la famiglia reale protagonista: dopo il matrimonio di William e Kate nel 2011, il festeggiamenti per il giubileo della regina nel 2012, questa notizia contribuisce a non interrompere il ‘flusso positivo’. ‘Proprio mentre la brillantezza di questo anno cominciava a sbiadire, un nuovo raggio di luce giunge per tirarci su’ e’ il titolo di un commento sul Daily Mail. E i britannici non si fanno trovare impreparati: sono gia’ in produzione le tazze celebrative per il ‘royal baby’, mentre gli operatori del settore turistico fanno i conti, ricordando che per l’industria del turismo il matrimonio reale da solo ha fruttato circa due miliardi di euro. Poi c’e’ da tenere in conto l’impatto psicologico: domani il cancelliere dello scacchiere, George Osborne, si appresta ad annunciare nuove misure di austerita’, ma l’apertura dei telegiornali oggi e’ ancora Kate.

E William, che le e’ rimasto accanto per tutto il giorno. E questa sera, hanno osservato gli acuti commentatori ‘reali’, lasciando il King Edward VII Hospital nel centro di Londra, tra ali di fotografi e cameramen, e’ apparso piu’ rilassato. Poco dopo sono giunte da St. James’s palace la primissime informazioni, rassicuranti, sulle condizioni di Kate: ‘continua a sentirsi meglio’, ma rimarra’ ancora in ospedale.

Intanto puo’ contare sugli affezionati sudditi la duchessa di Cambridge, un affetto manifestato anche dalle numerose testimonianze di donne, molte neomamme trentenni come Kate, che attraverso interviste a radio, giornali e tv, sembrano volerla rassicurare: ‘Kate, ci sono passata anche io e sono stata malissimo, ti capisco’. E poi c’e’ la curiosita’: il toto-nome impazza. I social network sono ancora in fibrillazione (non manca nemmeno l’ironia e una punta di ‘black humor’) e i piu’ creativi e tecnologici si sono spinti fino a ricreare le immagini dell’erede, bimbo o bimba, come potrebbe essere: da neonato e da bambino. La febbre del ‘royal baby’ e’ altissima, possibile anche un ‘royal baby boom’?.

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