Regionali, Toti (Fi): così Fitto si mette fuori dal partito

"In Puglia mi auguro che si riesca a trovare l’unità della coalizione. Forza Italia ha sempre lavorato per questo", "li si è consumata purtroppo una battaglia tutta fatta di poltrone, poltroncine e strapuntini da occupare: Raffaele Fitto avrebbe dovuto candidarsi in Puglia, ha preferito una strada fatta di critiche distruttive quanto strumentali, per paura o per eccesso di furbizia", "se qualcuno con la tessera di Fi decidesse di appoggiare un candidato che non è di Fi si metterebbe da solo in una posizione esterna al partito". Lo afferma Giovanni Toti, candidato alla presidenza della Liguria, in una intervista a Repubblica.

Nell’intervista il consigliere politico di Silvio Berlusconi inoltre sottolinea: "In Liguria, sono certo che Fratelli d’Italia non si farà sfuggire l’occasione di mandare a casa l’attuale amministrazione e di dare un preavviso di sfratto al governo Renzi correndo insieme con noi e la Lega in questa avventura".

E ancora: "Credo che i cittadini liguri sapranno scegliere e fuggire dal vecchio che ben conoscono e dal clima claustrofobico in cui hanno vissuto questi dieci anni, segnato dalla disoccupazione giovanile quasi al 50 per cento e dalla possibilità di far carriera limitata a chi hai la tessera del Pd, da una sanità pubblica che spinge chi ha problemi e farsi curare fuori e da una pressione fiscale tra le più alte d’Italia".

Delle regionali in generale dice: "Non saranno affatto un disastro. Saranno un buon successo e una base per costruire l’alternativa a Renzi. Berlusconi in queste ore sta lavorando a chiudere tutti gli accordi nelle varie regioni al voto e certamente sarà al nostro fianco nella campagna elettorale".

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