Regionali, Salvini: dialogo con Forza Italia, ma mai con Angelino il siciliano

Matteo Salvini è ormai una presenza mediatica costante in Italia, su tv, radio e giornali. Così il leader della Lega Nord, a Mattino Cinque, è tornato a parlare del premier Matteo Renzi, che ieri gli aveva dato del "soprammobile" sempre presente ai talk tv: “Secondo me Renzi ha mancato di rispetto non a me ma ai telespettatori, che non sono cretini a guardare dei soprammobili. Renzi dovrebbe avere rispetto di loro".

Salvini ha poi parlato delle tangenti a Ischia: “I politici finanziati dalla cooperativa finita nella bufera a Ischia dovrebbero rendere quei soldi". E sui vitalizi: "I privilegi per i politici oggi non ci sono più, ma sui vitalizi la fregatura è che la Corte costituzionale dice che sono diritti acquisiti. Tutti i consiglieri o senatori della Lega che avevano fatto ricorso" contro il taglio dei loro vitalizi "sono stati chiamati personalmente, perche’ o ritiravano il ricorso o finivano fuori dalla Lega. Molti l’hanno ritirato, altri no e sono fuori", ha aggiunto il segretario del Carroccio, secondo il quale e’ fuorviante parlare dei vitalizi solo in termini di diritti acquisiti mentre e’ "immorale" opporsi ai sacrifici.

A RADIO PADANIA, “MAI CON ANGELINO IL SICILIANO” Parlando a Radio Padania della scelta di un candidato sindaco di centrodestra per le elezioni comunali di Milano del 2016, Salvini afferma: “Il nome viene dopo. Prima vengono il progetto, il programma e un’idea di Milano". Per quanto riguarda la trattativa in vista delle regionali in Veneto, prosegue il dialogo con Forza Italia, "tolto Alfano: su questo non mi fa cambiare idea nessuno". "Anche in Liguria ci sono buoni segnali", ha continuato il segretario federale della Lega Nord. "Basta che chi sta al governo con Renzi, parlo di ‘Angelino il siciliano’, stia per conto suo", ha ribadito.

"Essere insultato da Renzi, per me, e’ un motivo di onore: vuole dire che ha paura, perche’, non solo in Veneto rivince Zaia ma in altre realta’, penso alla Liguria e alla Toscana, la partita per la sinistra non e’ vinta in partenza".

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